venerdì 27 agosto 2010

Campagna pro-marijuana censurata da Facebook ed il web insorge


Polemica tra Facebook e "Just Say Now", la campagna a favore della legalizzazione della marijuana negli Stati Uniti. Il social network ha prima autorizzato, poi bandito le pubblicità dell'associazione, contenenti l'immagine di una foglia di cannabis. Lo spot di "Just Say Now", campagna organizzata dal sito Firedoglake.com e dal network Students for Sensible Drug Policy, è rimasta su Facebook per 9 giorni, dal 7 al 16 agosto, quando da Palo Alto è arrivato l'ordine di far sparire la foglia.

A spiegare le ragioni di questa decisione alla rivista Wired è stato Andrew Noyes, un portavoce di Facebook: "Il logo in questione non era più accettabile come pubblicità sul sito. L'immagine di una foglia di marijuana rientra tra i prodotti per il fumo e quindi non è permessa sotto le nostre politiche". Immediata la reazione dei promotori di "Just Say Now". "Si tratta di una censura a tutti gli effetti: non stiamo cercando di vendere droga alla gente. In ballo c'è una questione politica", ha commentato Jane Hamsher, cofondatrice del blog Firedoglake.com. 

La proposta di legalizzare alcune attività legate alla marijuana (la cosiddetta Proposition 19) è infatti uno dei temi caldi delle votazioni del 2 novembre in California. Lo spot originale era intitolato "End the war on marijuana" ("metti fine alla guerra contro la marijuana") ed esortava i cittadini a firmare un appello rivolto direttamente al presidente Barack Obama a sostegno del diritto di ogni singolo Stato a decidere in merito alla legalizzazione.

Fonte: La Repubblica

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