martedì 31 agosto 2010

SuperEnalotto: oltre 400mila fan su Facebook

Su Facebook il SuperEnalotto conta più di 430mila fan. Consigli, appelli, sogni e anche qualche imprecazione: sulla bacheca del SuperEnalotto in tanti lasciano un segno, un pensiero, una speranza, dichiarano cosa farebbero con l'eventuale vincita. Oggi è l'ultimo appuntamento d'agosto con il SuperEnalotto. E secondo Agipronews, e' questo il mese in cui sono stati centrati nel 2009 il '6' da 147,8 milioni di euro, e nel 2003 quello da 66 milioni. Guardando nella top ten delle realizzazioni più alte di casa Sisal, i jackpot sono usciti più spesso in cittadine tranquille: primeggia Bagnone, in provincia di Massa Carrara, con la vincita record da 148 milioni, la più alta di sempre, ma la lista delle dieci maggiori vincite è piena di piccoli centri. L'attuale quinta posizione è occupata da Savignano sul Rubicone, seguono a ruota Veduggio con Colzano e Sangano. Attualmente è decima la vincita da 45 milioni centrata a Rossano, nel dicembre 2008. Da non dimenticare la più antica fra le grandi vincite della storia del concorso, quella dell'ottobre 1998, quando a Peschici furono vinti oltre 63 miliardi di lire. Le metropoli però rispondono con gli undici '6' centrati a Roma, le 10 vincite di Napoli e le cinque di Bologna. In questa classifica seguono Bari e Milano con quattro jackpot e Torino e Sassari con tre. Il '6' manca da ben 86 concorsi, ma ancora non è record. Nella storia del SuperEnalotto il primato appartiene agli 87 turni nei quali rimase latitante il jackpot finito poi a Bagnone, che mancò dal primo concorso del febbraio 2009 al 22 agosto dello stesso anno.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/

Ragazza si filma mentre lancia dei cuccioli in un fiume, insorge il popolo di Facebook

Parte dal web la caccia di una misteriosa ragazza, bionda e probabilmente americana, che senza motivo prende dei cuccioli e li getta nel bel mezzo di un fiume. Il caso, di inaudita violenza contro degli animali assolutamente indifesi, sta scuotendo l’intera Rete. Ora si cerca di identificarla, ma di lei, a parte un fotogramma, si sa soltanto che è bionda e di costituzione esile, ma questo non impedirà il suo riconoscimento. Nei pochi minuti di registrazione, la ragazza si piega e con la mano protetta da un guanto in latice preleva i malcapitati per poi lanciarli con violenza in un fiume. Invece di lasciarli lì e attendere qualche madre o padre adottivo li ha presi e li ha lanciati, uno alla volta, nel fiume. Un gesto senza pietà che ha suscitato clamore sul web, che è partito alla ricerca della ragazza artefice del folle gesto. E come in altri casi simili il popolo di Facebook insorge indignato per l'atto gratuito e crudele, chiedendo a gran voce vendetta e che venga riservato lo stesso trattamento alla sciagurata ragazza. C'e' pero'anche chi bonariamente lo considera un gesto sconsiderato di una stupida ragazza, che vuol diventare protagonista a tutti i costi.

Via: http://notizie.tiscali.it/

Getta i cuccioli nel fiume: è caccia alla ragazza

ATTENZIONE LE IMMAGINI DI QUESTO VIDEO POTREBBERO URTARE UN PUBBLICO SENSIBILE.



Una ragazza bionda, con una felpa rossa, si piega e da un secchio di plastica prende un cucciolo di cane. Poi con violenza lo getta in un fiume. Una scena che viene ripetuta per altre tre, quattro volte, finché tutti i cani sono buttati in acqua. Immagini agghiaccianti che hanno fatto il giro del web e che hanno scatenato una caccia alla responsabile per fare in modo che questo folle gesto venga punito.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/

lunedì 30 agosto 2010

Ragazza 15enne scomparsa nel Tarantino, Facebook si mobilita


E' uscita di casa per raggiungere l'abitazione della cugina con la quale sarebbe andata al mare, ma dalla parente non è mai arrivata e il suo cellulare risulta sempre irraggiungibile: da giovedì scorso si sono perse le tracce di Sarah Scazzi, una ragazza di 15 anni di Avetrana (Taranto). Sarah avrebbe dovuto fare uno squillo alla cugina non appena fosse stata nelle vicinanze e così ha fatto ma non è mai giunta a destinazione. I genitori, che ne hanno denunciato la scomparsa, sono preoccupati perché la minorenne non sarebbe fidanzata e ha poche frequentazioni. La minorenne, che frequenta l'istituto alberghiero, è descritta come una persona timida e molto riservata. Gli investigatori, che non escludono alcuna ipotesi, hanno diffuso la foto e le generalità della ragazza su autorizzazione dei genitori. Le ricerche sono state disposte anche in altre città d'Italia. Intanto anche gli utenti Facebook si stanno mobilitando per ritrovare la ragazza. "Sarah Scazzi è scomparsa da Avetrana, in provincia di Taranto, il 26 agosto alle 14.30. Se avete informazioni scrivete in bacheca". Questa è la descrizione postata sulle pagine Facebook "Gruppo per cercare Sarah Scazzi", creato dalla cugina Antonella Lostina Spinelli.

domenica 29 agosto 2010

Centauro 13enne muore a Indianapolis, papà dà notizia su Facebook


Un pilota di soli 13 anni è morto per un incidente al Gran premio di Indianapolis. Si chiamava Peter Lenz ed è rimasto coinvolto in un incidente durante il giro di ricognizione di una gara di contorno. Dopo l’incidente i commissari di gara avevano fatto intendere la gravità della situazione parlando di «lesioni traumatiche». Successivamente hanno dovuto comunicare il decesso del giovanissimo centauro. 

Il padre del pilota ragazzino ha voluto annunciare la morte del figlio su Facebook. «Peter è morto questa mattina presto quando è stato apparentemente colpito da un altro pilota. È deceduto facendo quello che amava. Il mondo ha perso una delle sue più brillanti luci. Dio benedica Peter e l'altro pilota coinvolto». 

Queste le parole usate dall'uomo, che si è fermato semplicemente Dad («papà»), pubblicate nella pagina personale del figlio. Lenz, originario dello stato di Washington, dopo essere finito a terra era stato travolto da un'altra moto. I paramedici avevano applicato al ragazzino ferito un collarino, per poi tentare un massaggio cardiaco prima del trasferimento presso l’ospedale Metodista di Indianapolis. 

Ma i soccorsi si sono rivelati inutili. A vederlo in sella alla sua moto, tuta in pelle e casco professionale incassato tra le spalle, Peter Lenz sembrava un uomo. Sotto quella corazza, invece, c'era un bambino. Capelli biondi a spazzola, sorriso disarmante e occhi grandi che sognavano un futuro da campione del mondo. Illusi da giudizi seducenti e dai tanti sponsor che già lo stipendiavano.





Fonte: Corriere dello Sport
Via: Sky Sport

Educazione a suon di sberle. Su Facebook i consigli dei 'cattivi genitori'

"Educhiamoli a suon di sberle". Sta scatenando forti polemiche l'iniziativa su Facebook per cui un gruppo di genitori si dà appuntamento su internet per dare e ricevere consigli su come 'educare i figli' a suon di botte. L'Osservatorio sui Diritti dei Minori ha denunciato i fatti e invita il ministro Maroni a un controllo piu' rigido dei social network. Ecco alcuni esempi dal web, segnalati dall'associazione. C'e' una mamma che confessa: 'Ho due figli che picchio ogni volta che sono ubriaca, non avevo mai pensato che potrei picchiarli anche da sobria'. Immediata la risposta di un genitore manesco come lei: "Sono d'accordo! Sberle, e poi in ginocchio sui ceci". I consigli denunciati dall'Osservatorio che tutela i diritti dei minori sono dispensati in una bacheca di Facebook e che l'Osservatorio ha provveduto a segnalare all'amministrazione del social network chiedendone la chiusura immediata per esplicito incitamento alla violenza. Non è la prima volta che i bambini vengono presi di mira sul più popolare social network: siti gia' chiusi dagli inquirenti sono stati riaperti, e' il caso delle pagine intitolate 'uccidiamo i bambini'. "Va bene la libertà di espressione, ma se questa invade la sfera emotiva e la dignita' dei soggetti più deboli qualcosa bisogna pur fare", ha detto Alessandro Pedrini, direttore generale dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/

Donna suicida per amore: lo scriveva su Facebook

Si e' tolta la vita a 30 anni, per amore, per essere stata 'lasciata' dal proprio fidanzato, purtroppo, pero', non e' stato lui a voler interrompere la relazione sentimentale, ma il destino: nel marzo scorso e' morto per un male incurabile. Lei si chiamava C.E. impiegata per un bar sulla spiaggia di Sanremo; lui, M.T., 34 anni, lavorava come dj nella citta' dei fiori. Venerdì sera, dopo aver praticamente annunciato le proprie intenzioni su Facebook, la giovane donna si e' tolta la vita ingerendo una massiccia dose di psicofarmaci. E' stata la madre a trovare il corpo della figlia ed allertare la Polizia. Dal giorno della morte del suo fidanzato, la ragazza non aveva smesso di pensare a lui. E con il fidanzato aveva continuato a dialogare sul suo profilo si Facebook, promettendo che prima o poi sarebbero tornati assieme. Secondo i primi accertamenti la donna avrebbe ingerito una overdose di barbiturici. A far ipotizzare che i motivi del tragico gesto siano collegati alla morte del compagno sono i messaggi disperati lasciati negli ultimi giorni dalla donna sulla bacheca di Facebook del fidanzato.

Fonte: http://www.agi.it/genova/notizie/

sabato 28 agosto 2010

Su facebook finge un cancro per estorcere 20mila dollari

Capelli e sopracciglia rasati, una bandana per coprire il capo. Un ottimo trucco scenico per fingersi una malata terminale e raccogliere qualche dollaro (20mila dicono i giudici, 5mila afferma la protagonista), un viaggio a Disney World grazie all’interessamento di un’organizzazione con sede a Toronto per malati di cancro, la Skate4Cancer e una denuncia per frode che l’ha portata in tribunale. La protagonista di questa triste storia è una 23enne canadese, Ashley Anne Kirilow, che ha deciso di raccogliere qualche mancia raccontando il suo falso cancro terminale, la sua falsa chemioterapia, le sue false vicissitudini familiari tramite una pagina di Facebook. Questo turpe scherzo le ha fruttato non pochi dollari ma, una volta scoperta l’ha portata dritta dritta in tribunale a fronteggiare le tantissime accuse pervenutegli per frode. Il problema è che Ashley ha raccolto le offerte in contanti e nessuno dei donatori si è sentito in dovere di chiedere una ricevuta. In rete è già partito il tam-tam delle accuse e delle polemiche e si teme che in tanti dubiteranno di chiunque denuncerà in futuro situazione di difficoltà per paura di una nuova truffa.

Fonte: http://www.gofasano.it/

In arrivo Diaspora, l'anti-Facebook per abbandonare il social network


Diaspora ariverà il prossimo 15 settembre. Lo annunciano i quattro ragazzi (Ilya, Raphael, Maxwell e Danie della New York University che quasi per gioco hanno lanciato l’idea e avviato il progetto pochi mesi fa, in piena tempesta anti-Facebook, ai tempi in cui Zuckerberg, fa il bello e il cattivo tempo cambiando ogni giorno idea sulle regole per la privacy dei suoi utenti.

Tra le molte lamentele, accanto a ribellioni come quella del «Quit Facebook Day» che proponeva una fuga di massa per fine maggio, erano nate anche proposte più collaborative. Tra queste Diaspora, un social network «controllato personalmente, in cui si può far di tutto, distribuito open source». 

Diaspora era nata per gioco, come progetto estivo di 4 studenti universitari. Ma come è accaduto in altri casi famosi di start-up internet nate dal nulla (tra le molte la stessa Facebook) il progetto sta prendendo una piega diversa dal divertimento estivo di un gruppo di ragazzi.

I 4 si erano proposti di portare avanti la loro Diaspora se avessero raccolto almeno 10mila dollari di finanziamenti, budget-base per poter sviluppare il codice iniziale del social network e poi darlo in mano a tutti gli utenti in modalità open source. A sorpresa, e con lo stupore dei fondatori stessi, a fine agosto Diaspora ha raccolto già 100mila dollari e tra i suoi finanziatori compare anche lo stesso Mark Zuckerberg.

Fonte: Corriere

Finalmente migliorerà la chat di Facebook

Dal 15 settembre i possessori di IE6 non potranno più accedere alla chat di Facebook e probabilmente fruire di altri servizi, anche se Facebook non ha specificato nulla a tal proposito. La piattaforma è dunque pronta a dare la mazzata finale a Internet Explorer 6, il browser che in sostanza, fino adesso ha impedito di fatto il miglioramento della chat di Facebook, da sempre molto essenziale, gioia e dolori degli utenti del social network. I programmatori di Facebook hanno deciso che l'unico modo per migliorare la chat integrata nel sito è di puntare su tecnologie più recenti e tagliare il supporto ai vecchi browser. "I miglioramenti maggiori derivano da cambiamenti che non sono supportati dai browser più vecchi. Dopo aver valutato con attenzione le possibilità, abbiamo deciso di fare dei miglioramenti rapidi e fornire la migliore esperienza Chat possibile, il che vuol dire che non supporteremo più IE6", ha comunicato Facebook. Internet Explorer 6, è la sesta versione dell'omonimo browser prodotto da Microsoft, rilasciata per la prima volta il 27 agosto 2001. È stata sostituita nel 2007 dalla nuova versione Windows Internet Explorer 7. È il browser predefinito di Windows XP e Windows Server 2003. Il 15 settembre prossimo, è anche la data in cui Microsoft rilascerà la prima beta pubblica di Internet Explorer 9.

Via: http://www.tomshw.it/

Nuovo flirt per Balotelli, incontra su Facebook Miss Reggio Emilia‎

Si sono conosciuti su Facebook qualche mese fa, poi hanno trascorso il compleanno di lui insieme in discoteca e, infine, la trasferta romantica a Manchester. Melissa Castagnoli, miss Reggio Emilia 2009 e nuovo flirt di Mario Balotelli, ha raccontato al settimanale 'Top' come ha conosciuto l'attaccante della nazionale azzurra. Per festeggiare i suoi vent'anni, Mario - ha raccontato Melissa, che nel 2008 fu aggredita da una coetanea invidiosa, con calci e pugni che le fratturarono il setto nasale - "e' venuto da Brescia a casa mia, a Reggio, siamo andati a cena, con un suo amico, e poi a ballare: una serata tranquilla, c'erano anche altre persone, io sono stata sempre con lui". "Su Facebook chattavamo da primavera - ha continuato - L'ho 'aggiunto' io: mi piaceva tantissimo, e avevo un contatto che aveva lui fra gli amici. Ci siamo sentiti senza impegno per qualche mese, poi ci siamo scambiati il numero". "Me l'ha chiesto lui di venire qua Manchester a trovarlo, se potevo stare un po' con lui... - ha aggiunto - Io gli ho detto 'Ok, una settimana', e lui 'Anche di piu'!'". "Il bacio ce lo siamo dati prima della discoteca, quando siamo arrivati a Riccione, dopo aver consegnato le valigie all'hotel - ha raccontato - Mi fa ridere, e' dolce, mi piace il suo carattere. Fisicamente gia' mi piaceva". "E' un gentleman, ed e' la persona piu' dolce del mondo", ha concluso.

Fonte: http://www.agi.it/

venerdì 27 agosto 2010

Malavita sul web, ma gli utenti di Facebook sono contro


Dopo mafia e 'ndrangheta anche la criminalita' pugliese e' sul web: nati sulla rete gruppi in cui si gioca alla 'Sacra Corona Unita'. Sono almeno 10mila gli iscritti, soprattutto adolescenti. I gruppi di giocatori che hanno preso in prestito il nome della Scu, organizzazione di tipo mafioso che ha il suo centro di riferimento in Puglia, si scontrano con altri, armati di mitra, in guerre e battaglie virtuali. «Sacra corona unita domina!!!», ha scritto un appartenente a una di queste formazioni dopo una vittoria.

Campagna pro-marijuana censurata da Facebook ed il web insorge


Polemica tra Facebook e "Just Say Now", la campagna a favore della legalizzazione della marijuana negli Stati Uniti. Il social network ha prima autorizzato, poi bandito le pubblicità dell'associazione, contenenti l'immagine di una foglia di cannabis. Lo spot di "Just Say Now", campagna organizzata dal sito Firedoglake.com e dal network Students for Sensible Drug Policy, è rimasta su Facebook per 9 giorni, dal 7 al 16 agosto, quando da Palo Alto è arrivato l'ordine di far sparire la foglia.

Le curve dichiarano guerra allo Stato, anche su Facebook

Dopo le bombe carta e le macchine assaltate, Bergamo si è ritrovata dentro un passato che sembrava volato via, dissolto assieme agli anni bui della "curva più pericolosa d'Italia", quando ancora non c'era l'odiata tessera del tifoso e gli ultrà dell'Atalanta incarnavano l'equazione "bergamaschi uguale incidenti". Contro le altre tifoserie, contro la polizia. "Ci vogliono schedare come gli zingari? E noi facciamo casino", è la voce rimbalzata nelle ultime settimane al Covo, la sede degli ultrà della curva Nord, e su Facebook. Ci si preparava a un'azione forte. Maroni a Bergamo lo aspettavano da una settimana. Avevano già deciso che non sarebbe stata una protesta da loggionisti della Scala. "Il mio tentativo di mediazione era già saltato mercoledì, l'avevo comunicato in questura", dice contrito Daniele Belotti, assessore regionale leghista al territorio, da sempre vicinissimo alla curva che ora abbandonerà dopo 35 anni "perché mi hanno tradito, non si possono tirare bombe carta ad una festa dove ci sono famiglie e bambini". Il paradosso è che gli ultrà atalantini sono sempre stati considerati filoleghisti. Potere della tessera del tifoso. Sabato l'Atalanta gioca a Varese, la città di Maroni. Ma per gli ultrà è scattato lo stop.

Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/

giovedì 26 agosto 2010

Primi segnali di cedimento per Facebook

Il Regno Unito è il secondo paese mondiale (alle spalle degli Stati Uniti) per numero di utenti iscritti a Facebook: a maggio il social network è stato il secondo sito più visitato in Uk dopo Google, tanto da pesare per il 7% dell'intero traffico internet britannico. Ma se in Europa il social network continua a crescere per numero di utenti, nel Regno Unito si registra invece un'inversione di tendenza. Secondo il sito Inside Facebook, infatti, al primo agosto Facebook contava fra i suoi utenti 19,4 milioni di sudditi di Sua Maestà, contro i 27,1 milioni registrati al primo giugno, quando la crescita era stata dell'8,9% rispetto al mese precedente, quando l'aumento di utenti in Uk era stato superiore a quello di tutto il resto del Vecchio continente. Secondo quanto riportato da eMarketer, Robin Goad, research director di Experian Hitwise, nota che "la quota di mercato di Facebook in Gran Bretagna è triplicata negli ultimi cinque anni, ma la crescita è rallentata significativamente negli ultimi sei mesi". Inoltre, il tempo medio passato sul social network dagli utenti britannici è diminuito dai 30 minuti di dicembre 2009 ai 27,36 minuti di giugno e luglio 2010.

Scoprono che vuol suicidarsi, gli amici di Facebook la salvano


Una donna, decisa a compiere il gesto estremo del suicidio, ha condiviso tutti i suoi pensieri su Facebook attraverso i suoi ultimi post in bacheca. Grazie a Facebook, la polizia e' cosi' riuscita a sventare il tentativo di suicidio messo in atto da una donna fiorentina di 47 anni. Gli amici hanno letto infatti sulla bacheca del social network le dichiarazioni della donna, che annunciava di volerla fare finita, e hanno avvertito prima la questura di Ravenna, intorno alle 3 di notte, poi la questura di Firenze. 

Agenti delle volanti si sono recate nell'abitazione della 47enne, in zona Rifredi a Firenze, e hanno trovato la donna che aveva gia' ingerito un cocktail di medicinali e tranquillanti. L'aspirante suicida e' stata portata d'urgenza in ambulanza all'ospedale di Careggi, e adesso e' fuori pericolo.

Via: Italiainformazioni

Uccisi tre ragazzi inseriti in una lista nera su Facebook

Tre ragazzi colombiani sono stati barbaramente freddati dopo che il loro nome era comparso all’interno di una lista nera pubblicata su Facebook. La cosa sconvolgente, però, è che questo elenco dei bersagli non è opera di alcuni folli o scapestrati giovani, bensì si sospetta sia una vera e propria campagna di eliminazione organizzata da “Los Rastrojos”, ossia una delle più potenti organizzazioni paramilitari che agiscono nei dintorni di Puerto Asis nel mercato della droga. I tre ragazzi eliminati, infatti, facevano parte di una delle tante gang operanti nello spaccio delle sostanze stupefacenti e, secondo le prime indagini condotte dalla Polizia, anche gli altri nomi inseriti nella lista sarebbero riconducibili agli ambienti delle bande criminali giovanili. A far risalire questa opera di “killeraggio” ai “Los Rastrojos”, è stato il sito internet colombiano “El Espacio”, il quale ha ricostruito la storia di una banda che da dieci anni detiene il monopolio della città al confine con l’Equador. A dimostrazione della forza dell’associazione criminale, infatti, colpisce la velocità con cui tre ragazzi sono stati freddati dopo la pubblicazione di questo pericoloso elenco. Diverse famiglie ora sono nel panico: la lista ormai è presa molto sul serio e sono già molti i ragazzi che sono stati mandati fuori città.

Fonte: http://www.libero-news.it/

mercoledì 25 agosto 2010

Germania: vietato spiare i dipendenti su Facebook, ok a ricerche Google


Una nuova legge al vaglio del parlamento tedesco vieterà ai datori di lavoro di controllare Facebook e altri social network per studiare i profili delle persone in cerca di un’assunzione presso le loro aziende. Saranno comunque ancora consentite le ricerche su Google. 

Come riporta infatti l’edizione online dello Spiegel, secondo un sondaggio condotto nel 2009 dal sito web CareerBuilder, cica il 45 per cento dei datori di lavoro utilizza i social network per fare ricerche sui candidati prima di effettuare delle assunzioni. 

E circa il 35 per cento di essi ha bocciato dei candidati sulla base di ciò che hanno trovato su questi siti, come foto inappropriate, frasi offensive nei confronti di precedenti datori di lavoro o confessioni relative al loro uso di droghe. Ma con la nuova legge messa a punto dal ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maiziere, che verrà approvata mercoledì dal governo, tutto ciò non sarà più possibile, e sarà invece rafforzata la tutela della privacy per tutti i cercatori di lavoro. 

Questa parte del testo di legge va proprio nella direzione che la Germania da tempo sembra seguire, anche attraverso azioni legali come quella nei confronti di Apple, per le applicazioni iPhone e iPad che localizzano i movimenti degli utenti e quella verso Facebook per le sue impostazioni sulla privacy.

Via: La Stampa

Geotagging: Facebook acquista Hot Potato

Facebook ha deciso di acquistare il servizio on line denominato Hot Potato, esso dovrebbe diventare presto parte integrante di Places, la piattaforma creata da Facebook e dedicata alla geolocalizzazione degli iscritti. Facebook Places è un servizio fruibile dagli Apple iPhone che consente di informare colleghi, amici e parenti circa la propria posizione sul globo terrestre. Hot Potato fornisce strumenti di complemento al Geotagging, si tratta infatti di un servizio che consente di commentare praticamente in diretta eventi come manifestazioni, fatti di cronaca, viaggi etc., il tutto naturalamente in condivisione con i propri amici in Rete. Al momento non è stata fornita alcuna informazione relativamente alla cifra pagata da Mark Zuckerberg e soci per l'acquisto di Hot Potato, il sito però era off line dallo scorso Novembre ed evidentemente i preparativi per il trasferimento erano già in atto. Ora la platea di utilizzatori di Hot Potato potrà assumere delle dimensioni probabilmente insperate al momento della sua prima messa on line, grazie ai 500 potenziali utilizzatori registrati su Facebook.

Via: http://www.mrwebmaster.it/

Gb: Facebook si mobilita contro la donna che getta il gatto nel cassonetto

E' stata identificata la donna inglese ripresa da una telecamera di sorveglianza mentre butta un gatto in un cassonetto. Il fatto è avvenuto a Coventry, in Inghilterra. Nel filmato, la donna si ferma, apparentemente per accarezzare il felino. Poi si guarda attorno, assicurandosi dell'assenza di testimoni. Quindi apre un cassonetto della spazzature che si trova proprio lì vicino e ci butta dentro il gatto. La signora però non si è accorta della telecamera installata davanti casa dai proprietari del gatto, Daryll and Stephanie Mann. La coppia, dopo aver cercato per molte ore il proprio gatto, che si chiama Lola, lo hanno trovato che chiedeva aiuto miagolando da dentro il cassonetto. Quindi i due hanno deciso di controllare la registrazione della telecamera per vedere chi potesse aver fatto una cosa tanto crudele quanto insensata. E sono rimasti allibiti quando hanno scoperto che il colpevole non era il classico ragazzino bulletto, bensì un'attempata donna dall'aspetto più che innocuo. Il video della telecamera è finito subito su Youtube e sul web è partita una caccia alla donna. Su Facebook sono nati gruppi per scoprire l'identità della donna. Tanto che alla fine la signora ha scelto di rivolgersi alla polizia per chiedere protezione. Gli abitanti di Coventry infatti sono infuriati con lei e su internet sono apparse minacce di morte contro la 'nemica dei gatti'.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/

Truffa 'Full HD' a Sky: i cc si son avvalsi di Facebook per ricostruire le amicizie

Nuovi arresti a Reggio Emilia nell'ambito dell'inchiesta che ha permesso di sventare una truffa per 100mila euro ai danni di Sky. Sono stati eseguiti dai CC tra Reggio, Piacenza e Cattolica. L'operazione 'Full HD' (41 indagati) ha permesso di scoprire che complice della banda era un promoter Sky. Il 'giro d'affari' illecito prevedeva la stipula di abbonamenti Sky, con abbinato tv Lcd 'Full HD', intestati a ignari cittadini (anche nomi della politica e dello sport) o a persone defunte.  In qualita' di materiali autori dei contratti fraudolenti, i carabinieri sono riusciti a identificare una quarantina di persone, tutte legate tra di loro: per ricolleggare le amicizie desunte dall'analisi dei profili degli indagati, i militari si sono avvalsi anche di Facebook. Le indagini sono scattate lo scorso gennaio quando i militari, in servizio in uno dei centri commerciali della cita', notarono cinque persone - tra cui tre pregiudicati - che presso un punto vendita Sky si limitivano a fornire al promoter solo numeri di carta di credito scritti su un fogliettio, e non le carte vere e proprie. Si insospettirono e avviarono i controlli: in seguito si scopri' la falsificazione della carte di identita', presso una tabaccheria cittadina - e una settantina di contratti "taroccati", addebitati a insaputa dei proprietari su una dozzina di carte di credito.

Fonte: http://www.agi.it/bologna/

Fonte:

Fonte: http://www.agi.it/bologna/

martedì 24 agosto 2010

Gioia vive ancora su Facebook

Gioia Divicari è morta da quattro mesi, ma quasi ogni giorno la mamma su Facebook le scrive ancora. L’unico mezzo per offrire affetto alla figlia scomparsa è la sua pagina Facebook, dove assieme ad amici, colleghi, compagni di scuola, la mamma continua a scrivere per tenere viva la sua memoria. La ventiquattrenne veneziana, caporale degli alpini di stanza ad Aosta, è scomparsa lo scorso aprile per una fatale embolia mentre era a casa, in convalescenza, dopo una frattura alla gamba avuta durante un’esercitazione sugli sci. Una morte improvvisa che ha lasciato tutti con il desiderio di dare a Gioia un ultimo abbraccio, un’ultima parola, da affidare magari alla bacheca virtuale del principale social network. C’è chi continua a scriverle inviando ogni tanto immagini e canzoni. «Io ho scoperto Facebook quando mia figlia non c’era più, a quarantotto anni certo non pensavo a queste cose, ma ora ho scelto di lasciare aperta la pagina». Graziella Divicari, madre di Gioia, quasi ogni giorno scrive e lascia un messaggio alla figlia. Parole e messaggi letti dagli oltre 400 amici che si sono associati alla pagina di Gioia, e da chi ancora adesso continua a chiederle l’amicizia. Tra le amicizie più recenti segnalate in bacheca compaiono gli Alpini del Gruppo Trino, il Gruppo Alpini Quinzano, gli Alpini Amici di Sogno, il Gruppo Alpini Paderno d’Adda. 415 membri ha anche il gruppo creato da una collega della ragazza, «Per non dimenticare Gioia».
Fonte: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/

Mark Zuckerberg, l'amico che non ti abbandonerà mai

Se siete amici su Facebook con Mark Zuckerberg, sappiate che è l'unico utente di Facebook a non potere essere eliminato dall'elenco di amici o ad essere bloccato. Una volta schiacciato il pulsante "elimina amico", appare una finestra con il messaggio "blocco fallito". C'è chi subito si è ribellato e uno dei frutti è il sito BlockZuck.com. Il creatore, che preferisce rimanere anonimo, ha dichiarato a Gawker: "La mia idea originale non era quella di avviare una campagna per convincere la gente a bloccare Zuckerberg su Facebook, ma una sorta di protesta pro-privacy. Quando ho scoperto che non era più possibile bloccarlo, ho pensato che costruire un sito anti Zuckerberg fosse ancora più originale della mia idea iniziale". Il sito web esiste formalmente solo per informare la gente che "Zuck" non si può eliminare. "Facebook sta diventando troppo grande e culturalmente importante per questo genere di cose. Se si desidera bloccare Zuckerberg, si dovrebbe essere liberi di farlo", scrive Jack McKenna sul sito informatico TechCrunch.com.

Fonte:  http://www.apcom.net/

lunedì 23 agosto 2010

'Puliamo i Sassi di Matera', l'iniziativa su Facebook

La pulizia dei Sassi ha dato buoni frutti, se si considera lo spirito dell’iniziativa: quello cioè di eliminare rifiuti dai luoghi più conosciuti come patrimonio dell’Unesco. L’immagine emersa è quella di una discarica a cielo aperto che, in alcuni punti, è diventata meta preferita di coppiette, tossicodipendenti e comitive. Sensibilità e orientamenti politici diversi, ma accomunati dallo stesso spirito, dalla volontà di rinunciare ad una giornata di mare o di relax per dedicarla ad un nobile obiettivo: la sensibilizzazione della comunità al rispetto dell'ambiente e della città con particolare attenzione al suo centro storico. Il tutto è partito tramite web, tam tam via facebook. È solo la prima di una serie di giornate organizzate dall'associazione Brio Matera in collaborazione, per il momento, con altre tre associazioni da tempo operanti sul territorio, SassieMurgia, Oasi del sorriso e CasaPound Matera. L’associazione Brio, creata a Benevento nel 1998 e attiva dall’anno scorso anche a Matera, si occupa di ambiente e valorizzazione del territorio. «È solo il primo passo, estenderemo le prossime iniziative all'intera città, nell'ottica della collaborazione con la realtà associative locali, con la cittadinanza e l'Amministrazione comunale», ha detto l’ideatore della giornata che ha visto protagonista la ramazza, Tommaso Ruggieri, nonchè presidente materano dell'associazione nazionale Brio, sigla che significa anche Brillanti realtà in osservazione.

Fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/

sabato 21 agosto 2010

Corea Nord apre account su Facebook

La Corea del Nord rafforza i suoi canali di propaganda su Internet e, dopo Twitter e YouTube, apre l'account su Facebook. Al profilo di Facebook (http://www.facebook.com/uriminzok) si accede anche dal sito ufficiale di Pyongyang aggiornata con i messaggi di Twitter. Tra i post pubblicati le immancabili foto dei monumenti della capitale cari al regime e alcuni video che esaltano la potenza coreana. Gli «amici» su Facebook sono per il momento solo una trentina. Tuttavia, è mistero sull'autenticità dell'account. La foto sul profilo di Facebook ritrae il gigantesco monumento per la Riunificazione Nazionale eretto nella capitale e conta attualmente una trentina di «amici». La notizia che ha destato comunque più di una curiosità sono le informazioni riportate nel profilo. Il blog Gawker riferisce a questo proposito che l'utente «uriminzokkiri» (nome in lingua corerana) si descrive come «maschio» a cui «piacciono gli uomini». In ogni caso resta ancora da chiarire quale reale beneficio i siti potranno avere sulla popolazione, visto che ad accedere a Internet è tuttora una ristrettissima élite di privilegiati - rigidamente governativi - e tutti i contenuti vengono controllati dal regime.

Fonte: http://www.corriere.it/esteri/

La foto 'porno' di Kylie Minogue censurata da Facebook

Curiosa disavventura per Kylie Minogue. Durante una recente performance al G-A-Y Nighclub di Londra, un fan ha regalato alla popstar un enorme orso di peluche, che lei ha raccolto e subito abbracciato facendosi fotografare. Un bel ricordo subito da postare su Fabook deve aver pensato Kylie. Ma gli amministratori hanno bannato la foto spiegando che non si possono mettere immagini di nudità. Forse al povero orso andavano messi gli slip. Le spiegazioni possono essere molteplici ma è evidente che la situazione è a dir poco bizzarra. Forse che un refuso nella denominazione della foto ha fatto scattare la censura automatica (un "beare" che significa orso diventato "bare" che significa nudo). Oppure davvero anche i pupazzi di peluche non possono presentarsi in foto su Facebook senza mutande. Oppure ancora, il "censore" potrebbe aver scambiato il microfono che Kylie tiene in mano per... qualcos'altro.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/

Conosciute su Fb, ricattava donne sposate con le quali aveva relazione

Mario Agnoletti, 41 anni, noto attore di Sabaudia (Latina) è stato arrestato dai Carabinieri di Valdagno (Vicenza) coordinati dalla Procura di Latina. I militari dell'Arma hanno messo le manette all'uomo dopo che questi aveva incassato, attraverso il postepay, mille euro da una vicentina. Quest'ultima aveva conosciuto l'uomo su Facebook sei mesi fa, con il quale ha intrapreso una relazione clandestina. La donna, sposata a un noto imprenditore, si era incontrata in vari alberghi di Roma con Agnoletti acconsentendo di farsi filmare durante il loro rapporto sessuale. Due mesi fa l'indagato le avrebbe chiesto mille euro in cambio del silenzio sulla loro storia, minacciando, al contrario, di divulgare le immagini su internet, ma anche di farle recapitare al marito. La donna ha pagato la prima richiesta, poi ha soddisfatto altre necessità per l'indagato ma infine si è ribellata rivolgendosi ai Carabinieri. I militari sospettano che molte delle protagoniste siano state anche esse vittime di ricatti dell'indagato, conosciute probabilmente su Facebook.

Fonte: http://www.ansa.it/web/

Su Facebook insulta sindaco di Cefalù con pseudonimo, denunciato


Con la sua penna velenosa la ''maestrina'' insultava sulle pagine di Facebook il sindaco di Cefalu', Pippo Guercio. Giudizi pesanti, espressioni che andavano oltre una semplice critica politica. 

La ''maestrina'' era naturalmente lo pseudonimo utilizzato da un anonimo per i suoi attacchi corrosivi che ora e' stato identificato dagli uomini del commissariato di polizia diretto da Manfredi Borsellino. 

Prima di essere individuato aveva scritto al sindaco una lettera di scuse. Tanto non e' bastato per evitargli una denuncia.

Dovrà rispondere al reato di diffamazione a mezzo internet. Rischia anche di essere condannato a risarcire il sindaco in sede civile. Una punizione esemplare, anche perché questi casi sono in crescita.

Fonte: ANSA

Attenzione a Facebook Hacker, il kit fai date per rubare i dati di login

I ricercatori di sicurezza di Bit Defender hanno identificato un nuovo kit fai-da-te progettato per creare dei trojan personalizzati che rubano i dati di login di Facebook, le password memorizzate all'interno dei browser e anche le credenziali VPN. Facebook Hacker è un programma piuttosto intuitivo da usare, secondo quanto riferiscono gli esperti di sicurezza che l'hanno scovato e provato, perché basta inserire i dati dell'indirizzo di posta elettronica a cui spedire i dati rubati per generare un file eseguibile (.Exe) da spedire all'ignara vittima.
È sufficiente poi un clic sul file per raccogliere i dati di login di Facebook o della porta, o altre credenziali memorizzate nel browser, e ritrovarseli comodamente nella propria casella di posta elettronica. facebook Hacker ha come obiettivo anche il browser Internet e i client di messaggistica istantanea per raccogliere l'intera lista "memorizzata" e i dati di identificazione. Anche se il programma viene propagandato come uno strumento di hacking Facebook, il trojan è in grado di rubare molto di più che i soli dati di accesso per il sito di social network. Al fine di mantenere la sicurezza, assicurarsi che sia in esecuzione un programma antivirus aggiornato di frequente. Gli esperti consigliano di fare molta attenzione agli allegati ricevuti tramite posta elettronica o IM e, in caso di dubbio, evitare di aprirli o far una scansione preventiva.

Via: http://www.malwarecity.com/blog/

venerdì 20 agosto 2010

Adesioni record a Foursquare, startup dedicata al location sharing


Sapere se i propri amici sono nelle vicinanze: è l'ultima frontiera della condivisione online abbracciata da Facebook. E' stato appena annunciato il lancio di 'Places', un servizio per telefonini con cui rendere noto in quale luogo ci si trova in ogni momento della giornata. Per ora attivo solo negli Stati Uniti, Places consente di condividere la propria posizione con un check-in. 

E dopo il lancio del servizio di localizzazione di Facebook, il concorrente Foursquare ieri ha raggiunto un nuovo record di adesioni. Lo si legge su Mashable. Il Ceo di Foursquare, Dennis Crowley, ha comunicato il primato di ingressi nel suo servizio su Twitter.

Foursquare è una rete sociale strutturata come gioco online che si basa sul web e su una applicazione per telefonia mobile e che consente di condividere la propria posizione geografica, effettuando un 'check-in' col cellulare. In pratica, spiega il responsabile del servizio Michael Sharon sul blog di Facebook, basta selezionare da un elenco il luogo più vicino a quello in cui ci si trova - un parco, un ristorante, un locale - per scoprire se qualcuno dei propri amici e' nelle vicinanze. 

Per tutelare la privacy, sottolinea Sharon, ogni utente può scegliere se e a chi rendere nota la propria posizione. Il servizio sfrutta il Gps ed è dedicato ai telefonini. Per usarlo occorre scaricare l'ultima applicazione di Facebook per iPhone oppure collegarsi, sempre con un cellulare, al sito touch.facebook.com

In futuro la rete sociale conta di estendere il servizio ad altre nazioni e dispositivi mobili. Al suo lancio nel 2009 Foursquare era disponibile in maniera limitata in sole 100 aree metropolitane in tutto il mondo. Nel gennaio 2010 il social network ha cambiato il modello alla base dei check-in permettendo di fatto di effettuarlo in qualsiasi parte del mondo. A marzo del 2010 il servizio ha superato i 500000 utenti attivi mentre a luglio 2010, in soli 4 mesi, è riuscito a superare la quota di 2 milioni.

Via: ANSA

Private Photo Gallery, controlla chi accede alle tue foto

Preoccupato che le vostre foto vengano rubate? Private Photo Gallery permette di condividere in modo sicuro le vostre foto personali / private solo con persone alle quali si consente l'accesso. È possibile ottenere il pieno controllo su chi ottiene l'accesso alla vostra galleria e chi no. Questo può essere gestito da una semplice "lista di accesso". L'applicazione è in lingua inglese, ma il sistema di funzionamento è molto intuitivo. Per chi usa Chrome sarà possibile tradurre la pagina con l'apposita funzionalità messa a disposizione dal browser. Come funziona:
  1. I vostri amici possono chiedere di aggiungersi alla vostra lista di accesso e si potrà accettare o rifiutare la richiesta. Si può anche invitare i vostri amici e concedere loro l'accesso alla vostra galleria.
  2. Una volta che un amico è stato aggiunto alla vostra lista di accesso alle foto private, sarà in grado di visualizzare la vostra galleria privata.
  3. Potete monitorare quante volte le vostre foto sono state viste e le altre informazioni.
  4. Se si decide di non consentire più ad un amico di avere accesso alla vostra galleria, si potrà rimuoverlo dal vostro elenco di accesso in qualsiasi momento con un semplice clic.
  5. Tutti e due sarete in grado di commentare le immagini e fare molte altre cose.

Per accedere all'applicazione collegatevi alla pagina ufficiale, cliccate sul bottone dell'applicazione e date il consenso. Successivamente vi verrà chiesto di accettate i termini del servizio. Avrete a disposizione un menu con varie funzionalità e potrete mandare un messaggi agli utenti che utilizzano l'applicazione. Private Photo Gallery è infatti una sorta di community, dove i membri hanno il pieno controllo sulle proprie foto. Esiste anche una versione premium a pagamento che offre funzioni illimitate e l'applicazione per condividere i video allo stesso modo. Tutti i contenuti devono rispettare i termini di servizio di Facebook. Nessun contenuto adulto o pornografico è consentito. Private Photo Gallery offre inoltre agli utenti, la possibilità di creare un profilo sul web e chattare con gli altri membri. Allo stesso modo consente di condividere in privato le foto personali con persone alle quali si consente l'accesso. 

giovedì 19 agosto 2010

Vendola sorpassa Berlusconi su Facebook, è il politico con più sostenitori



Nichi Vendola sorpassa Silvio Berlusconi sul web ed è, da oggi, il politico italiano con più sostenitori su Facebook. La sua pagina ufficiale conta oltre 227mila fan mentre la pagina di Silvio Berlusconi è alle prese con una contrazione dei suoi sostenitori (-1700 da maggio). 

La corsa del Governatore della Puglia parte nel mese di novembre 2009, quando la pagina Facebook diventa uno strumento di comunicazione ufficiale delle attività di Vendola. 

In occasione delle primarie del centrosinistra per la candidatura alle Regionali, la pagina diventa un punto di riferimento per la comunicazione delle attività di campagna elettorale e per iniziative mirate. 

Il 31 gennaio 2010 i fan sono già 40mila. L'ulteriore raddoppio arriva il 30 marzo, proprio due giorni dopo le elezioni Regionali. 

Da aprile ad oggi la pagina di Vendola ha dunque attirato 167mila sostenitori , con un trend di crescita che nel mese di luglio ha portato a un incremento giornaliero di 1800 nuovi iscritti al giorno, uno ogni 48 secondi, circa il triplo di Antonio Di Pietro, terzo in Italia come numero di iscritti a Facebook.


Fonte: La Repubblica

Facebook Places, il nuovo servizio di geolocalizzazione è disponibile


Facebook non vuole restare indietro e ha introdotto un nuovo servizio di “Geolocalizzazione”, Places. La nuova applicazione sarà in grado di far comunicare ai propri contatti dove ci si trova in un momento particolare e di poter rilevare la presenza dei propri “Amici”, basta solo effettuare il login sul portale e la vostra posizione apparirà nello status.

Basandosi sui "check in" non si tratta di uno strumento per far sapere in ogni momento dove ci si trova, spiega Michael Sharon product manager di Places, ma per "condividere dove ci si trova e con chi" quando si vuole: lo scopo è "conoscere gli amici che stanno nelle vicinanze e che possono dare consigli su luoghi vicini da scoprire".

Per il momento è disponibile solo per dispositivi mobile, tramite un aggiornamento alla app del social network per iPhone (ma non per l'Italia) e attraverso il sito, successivamente sarà disponibile anche una pagina Web dove consultare chi ha fatto check in tra i propri amici e dove.

La notizia però non ha lasciato indifferenti le associazioni americane che si preoccupano della violazione della privacy di annessi e connessi. Secondo Rainey Reitman, portavoce di Rights Clearinghouse: “I dati sulla nostra posizione sono legati alla nostra sicurezza. Se la gente sa dove sei, sa anche dove non sei. È uno dei dati più sensibili che abbiamo” e questo potrebbe essere un’arma in più per i malintenzionati.


Via: Tabletmania

Ennesimo gruppo troll su Facebook: Uccidiamo i bambini


Probabilmente per scacciare la noia di ferragosto, venerdi scorso qualcuno ha avuto la 'brillante' idea di aprire un gruppo dal titolo 'choc' “Uccidiamo i Bambini“. Con la scusa che i bambini urlano, strillano, o come scrive il fondatore stesso: “Possibile che tutti i bambini, o comunque il 99% di essi, siano assolutamente incapaci di non urlare, di non correre come assatanati e di stare zitti?”. 

Naturalmente il popolo di Facebook non è stato a guardare e subito si è mobilitato iscrivendosi al gruppo per poter postare i propri commenti di 'disappunto', facendo lievitare così il numero degli iscritti (che ad oggi no conta oltre 3300) e dunque facendo il gioco del suo ideatore. In tal modo gli utenti che combattono per una giusta causa, non si rendono conto di alimentare ancora di più con le loro parole l’appetito dei troll come nel caso in cui Antonio scrive: 

“Mi sono aggiunto x commentarti: schifoso pezzo di...!!xche? non ti ammazzi tu rifiuto umano!!!!! ”. Poi c’è chi coglie l’ironia e vuole partecipare come Giuseppe: ”sono dalla parte dei creatori, finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno”. Se proprio non potete farne a meno iscrivetevi, lasciate un commento e poi rimuovete la vostra iscrizione, anche se sarebbe meglio ignorare ed eventualmente segnalare il gruppo.

Un presidente su Facebook sceglie una citazione sulla vecchiaia


Senectus ipsum morbus. Ha scelto questa frase Francesco Cossiga come «citazione preferita» sulla sua pagina Facebook: «La vecchiaia è di per sé un male». Su facebook Francesco Cossiga aveva un proprio account con 3.723 amici. Un profilo Facebook sobrio, il suo: 2 foto, 82 amici (tra cui l'ex primo ministro israeliano Ehud Barak) e, alla voce «laurea specialistica», un lungo elenco: dall'Università di Sassari a Oxford. E i social network, in fondo, non erano altro che un mezzo immediato per dire la sua, oltre ai canali più tradizionali come gli articoli e gli interventi in radio e tv. 

Senza dimenticare l’ironia di sempre: sul profilo, nella voce orientamento politico, Cossiga aveva scritto “altro”. Di fatto, il popolo di internet si è spaccato nell’estremo saluto a Francesco Cossiga, capace di dividere gli animi da vivo e anche ora che se n’è andato. ”Nessuna lacrima per il picconatore”, scrive qualcuno sul suo profilo di facebook; mentre altri, appena saputa la notizia, hanno subito aperto una pagina in memoria dell’ex presidente della Repubblica. 

Cercando il nome Cossiga, su Facebook appaiono diverse pagine, equamente divise tra detrattori e sostenitori. Come quelle di chi, e sono in molti, hanno voluto lasciare messaggi di cordoglio, dall’affettuoso “Ciao presidente” al riflessivo ”Se ne va un pezzo della storia politica d’Italia. Riposi in pace, presidente”, fino al filosardo: ”Non condividevo le sue idee, non apprezzavo il politico, ma ho ammirato l’uomo. Avvidezzi, Franziscu”.

Fonti: Panorama | Il Tempo

Su Facebook addio commosso a Marianna e Maria

E' salito a tre il numero dei ragazzi morti nell'incidente avvenuto nella notte a Narni: il 17enne Maicol Cipiccia è morto all'ospedale di Terni, dove era ricoverato in gravi condizioni, spiegano i carabinieri di Amelia. Marianna Boccolini (a sinistra nella foto) e Maria Chiara Latini (a destra), tutte e due di 18 anni, erano morte sul colpo. Erano tutti e tre studenti: il 17enne frequentava un istituto professionale, mentre le ragazze il liceo classico. Su Facebook il ricordo commosso, incredulo e disperato degli amici. Il 20enne alla guida dell'Alfa 147, che si è schiantata contro un colonnino di cemento ai limiti della carreggiata lungo la via Ortana, era rimasto lievemente ferito ed è stato invece dimesso. I risultati dell'alcol test eseguiti dai carabinieri sono risultati negativi. I ragazzi erano di ritorno a casa a Narni dopo una festa nel viterbese. Prima che le fiamme si sprigionassero il conducente è riuscito ad estrarre le due ragazze, che erano sul sedile posteriore ma erano ormai senza vita. Lì vicino c'era una pattuglia dei carabinieri - spiegano i militari - i soccorsi sono stati quindi tempestivi ma per le 18enni non c'era nulla da fare. Il 17enne, che era dal lato del passeggero, era rimasto gravemente ferito, anche lui però non era nell'auto al momento dello scoppio delle fiamme. Trasportato in gravi condizioni all'ospedale di terni, è deceduto.

Via: http://notizie.virgilio.it/

Offende il Parma su Facebook, licenziato stagista del Tardini

E' durata pochi giorni l'avventura di Giovanni Montopoli, sfegatato fan dell'Inter, nell'ufficio stampa del Parma calcio. Assunto come stagista dopo un master in giornalismo specializzato per uffici stampa e pubbliche relazioni a Bologna, al giovane è stato dato il benservito nel giro di una settimana. Il motivo è l'aver postato sul suo profilo di Facebook un'immagine della partita al Tardini contro lo Shakhtar Donetsk dello scorso 10 agosto seguita dalla seguente didascalia: "Tramonto al Tardini con 22 s*****i in campo...". A scoprirlo è stato il gruppo di tifosi gialloblu Settore crociato, che ha riportato sul proprio sito la schermata del social network con il post incriminato di Montopoli. Passano pochi giorni e Alberto Monguidi, responsabile dell'ufficio stampa del Parma, comunica di aver licenziato l'interista. "Il provvedimento - dichiara Monguidi al Settore Crociato - non è assolutamente dovuto al suo tifo calcistico per l'Inter, ma alla mancanza di professionalità e, in particolare, alla mancanza di rispetto nei confronti di questa società, della sua storia, delle sue persone, dei suoi tifosi e delle sue strutture.

Fonte: http://parma.repubblica.it/cronaca/

mercoledì 18 agosto 2010

Diciassettenne violentata da un amico di Facebook

La presunta violenza sarebbe avvenuta il 28 luglio scorso. Un giovane di 21 anni, infatti, di Lizzanello (Lecce) sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di aver violentato nella località balneare di Torre dell'Orso una ragazza di 17 anni che aveva conosciuto tramite Facebook. Da una visita medica fatta alla ragazza - a quanto viene riportato - non sarebbero tuttavia emersi elementi di una violenza sessuale. Però quella sera la diciassettenne si allontanò, per un acquisto su una bancarella, dal gruppo di amici con i quali era uscita e fu ritrovata poco dopo insanguinata e sotto choc. Interrogata dai carabinieri, in un primo momento ha detto loro di non poter dire nulla dell'aggressore perchè le aveva messo le mani sul volto. Successivamente, invece, avrebbe detto agli investigatori il nome del violentatore che aveva conosciuto su Facebook.

Fonte: http://bari.repubblica.it/

martedì 17 agosto 2010

Emoji-status, l'applicazione che aggiunge le faccine al tuo stato

Facebook permette di inserire nello status una serie di combinazioni di caratteri ristretti che poi si trasformano in faccine o emoticons. Per superare questo limite l’unico metodo è trovare i simboli che vogliamo inserire e utilizzare le funzionalità di copia e incolla classiche del PC per inserirle nello stato (ma anche nei commenti o nei messaggi). Ad esempio possiamo inserire degli smile ☺, dei cuori ♥, dei fiori ❀ o altri caratteri, ma si è sempre limitati e comunque non colorati. Ma esiste un'applicazione che ci viene in aiuto e che permette l'inserimento di una miriade di smileys ed altri caratteri, potendo scegliere tra sette diversi set di emoticons. Per far ciò è sufficiente, loggati su Facebook, collegarsi alla pagina dell'applicazione e dare il solito consenso al trattamento dei dati per la quale la privacy è impostata su "Tutti".


Vi si presenterà una pagina con i set di caratteri da scegliere e subito sotto un riquadro a sinistra per aggiornare il vostro status ed inserire le emoticons, semplicemente cliccando sull'immagine e a destra per vederne l'anteprima. Non sarà necessario che i vostri amici abbiano installato tale funzionalità, come invece accade per altre applicazioni, infatti il vostro status apparirà a tutti con le emoticons scelte in fase di aggiornamento. Se avete domande sulla politica della privacy di Emoji-status, potete contattare gli sviluppatori all'indirizzo e-mail support@6waves.com.

Applicazione truffa: Dislike su Facebook che ruba le informazioni


Come pubblicato da Facebook Security e diffuso da CNN, una nuova truffa si sta diffondendo in maniera virale su Facebook. Stiamo parlando di "dslike", cioè del pulsante "non mi piace". Premettiamo che non esiste una funzionalità simile su Facebook, nè è prevista la sua implementazione nell'immediato futuro. 

In ogni caso il pulsante "non mi piace" è online da molto tempo grazie a diversi plug-in per i browser, ma stavolta intendiamo in particolare una funzionalità che si autodefinisce "ufficiale" quando di ufficiale non ha proprio nulla. Se vedete un aggiornamento di stato contenente il seguente messaggio: 

“I just got the Dislike button, so now I can dislike all of your dumb posts lol!!” oppure “Get the official DISLIKE button now” seguito da un link, dovete sapere che non si tratta altro che di una delle tante truffe che mirano a rubare i vostri dati personali. Se si fa clic sul link, sarete rimandati alla pagina dell'applicazione fraudolenta. 

Se si seguono le istruzioni, vi verrà chiesto di dare il permesso per eseguire l'app, dopo di che vi verrà chiesto di completare un sondaggio, che punta a un add-on per il browser di Firefox sviluppato da FaceMod. L'add-on però non sembra essere collegato alla truffa, viene semplicemente usato come esca. Come al solito, vi consigliamo di non cliccare su link sospetti su Facebook, soprattutto se promettono qualcosa che sembra impossibile o improbabile.


Via: Sophos

Ex soldatessa israeliana deride su Fb prigionieri palestinesi

L'idea di una soldatessa israeliana - appena congedata - di esibirsi su Facebook in foto che la ritraggono in uniforme mentre posa dinanzi a un gruppo di prigionieri palestinesi ammanettati e bendati, ha suscitato reazioni di disgusto. Un moto di scherno condannato con parole severe dallo Stato Maggiore attraverso la dichiarazione ufficiale d'un portavoce militare. E che tuttavia, secondo alcuni attivisti dei diritti umani, interpreta sentimenti diffusi di disprezzo dei palestinesi nei ranghi delle Forze armate. Le foto mostrano la ragazza - che si chiama Eden ed è originaria di Ashdod, a sud di Tel Aviv - in posa con un mezzo sorriso, mentre sbeffeggia gli ignari detenuti e facendo le smorfie a pochi centimetri da loro. Secondo il portavoce militare, «si tratta di un comportamento vergognoso per un soldato», ma anche di una iniziativa isolata e comunque non punibile, visto che Eden ha lasciato la divisa.

Fonte: http://www.ilmessaggero.it/

lunedì 16 agosto 2010

Italiani tutti pazzi per Facebook

Facebook ha tagliato da poco il traguardo di 500 milioni di utenti. Secondo la Top 10 dei paesi che più usano il social network riportata da royal.pingdom.com, con 26 milioni di fruitori l'Italia è sul podio (insieme all'Indonesia). In testa gli Usa con 130 milioni di iscritti. Seconda la Gran Bretagna con 28 milioni. La Francia è quarta con 21, insieme all'India. Dopo la decima posizione, troviamo: Malesia (12 milioni), Spagna (12 milioni), Filippine (10), Australia (9.1 ), Argentina (8.2 ), Taiwan (8.2 ), Colombia (7.5), Brasile (6.2 ), Cilee (6.2), Tailandia (6.2). Anche se Facebook inizialmente era incentrato sugli Stati Uniti, presto si diffuse in tutto il mondo. Attualmente gli utenti di Facebook sono più di 1,6 volte la dimensione di tutta la popolazione degli Stati Uniti. Se Facebook fosse una nazione, sarebbe seconda solo alla Cina e l'India. Dal momento che non si hanno a disposizione i numeri reali degli utenti, Royal Pingdom ha osservato i traffici dei paesi utilizzando i dati di Google Ad Planner, che fornisce statistiche di traffico per un gran numero di siti.

Via: http://www.affaritaliani.it/mediatech/

Fabi su Facebook, un concerto dedicato ad Olivia

Niccolò Fabi ha chiamato a raccolta una numerosa schiera di amici musicisti per un grande concerto per ricordare la figlia Olivia, morta il 4 luglio scorso di meningite. Il concerto si svolgerà il 30 agosto (giorno in cui la bambina avrebbe compiuto due anni) dalle ore 15 al Casale sul Treja vicino Roma. Sono moltissimi gli artisti che hanno già confermato la loro presenza all'evento: tra questi Jovanotti, Max Gazzè, Daniele Silvestri ed Elisa. Il cantante romano, dopo la perdita della figlia, aveva annunciato sulla sua pagina di Facebook di prendersi del tempo prima di tornare alla musica e a suo pubblico. E sempre sul social network ha lasciato il messaggio di questo grande evento musicale. Il concerto si chiama Parole di Lulù e chiunque voglia parteciparvi può farlo liberamente, l'ingresso è libero con contributo volontario. L'iniziativa, per volere del 42enne cantautore romano, servirà a raccogliere fondi per un reparto pediatrico dell'Ospedale di Chiulo in Angola. L'ingresso al concerto è libero e il contributo è volontario. E' stato lo stesso cantautore romano a spiegare a "Repubblica" il perché di questo concerto. "Il dolore, se non è condiviso - ha detto - è solo rabbia e disperazione. E il concerto per noi è il modo più diretto per unire".

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo488553.shtml

Il «ragazzo con la rana» non piace ai veneziani

La scultura Boy with Frog, Ragazzo con la rana, anche se pochi conoscono l’autore Charles Ray è già stata fotografata da milioni di persone da quando un anno fa è stata installata, all’interno della collezione Pinault, in cima a Punta della Dogana, diventando, come il restauro dell’edificio una sorta di regalo a Venezia. Oggi Boy with Frog è la scultura contemporanea più vista del mondo. Non tutti però sono stati contenti di questo regalo diventato in fretta così celebre. Mugugnano in particolare certi veneziani che al posto del giovane bianco latte che tiene per una zampa il ranocchio preferivano il preesistente lampione ottocentesco. Su Facebook è nato addirittura un gruppo «anti ragazzo con rana». «Credo che non abbia a che fare con questa particolare scultura ma con qualsiasi cosa che fosse andata a prendere il posto del lampione che c’era prima. La Punta è un posto importante per la città, un luogo dove la gente andava a darsi il primo bacio, a chiedere a qualcuno di sposarsi. Capisco che ci sia resistenza nel vedere arrivare uno sconosciuto in un posto molto pubblico ma al tempo stesso anche molto intimo», dice Ray. Il peccato originale del povero adolescente è forse quello di essere «contemporaneo», difetto che immediatamente lo fa apparire come un nemico mentre invece potrebbe diventare un punto di riferimento e una destinazione ancora più famoso della Sirenetta di Copenhagen.

Fonte: http://www3.lastampa.it/arte/sezioni/news/

Aliscafo per Capri: «abusiva» al timone ha il suo fun club su Facebook

Nel video si sente chiaramente: «Vi porto a Capri. E' quell'isoletta di fronte. Siamo partiti alle 13.15 da Napoli». E il capitano, incoraggiante, chiede: «E quando arriveremo?». «Con la mia guida alle 13.30. Se lo sapessero i passeggeri, chissà cosa direbbero». «Macché, quelli non si accorgono di niente». Ed è vero, i passeggeri di sotto non sanno che ai comandi della «nave» c'è una giovane e bella donna che sa fare molte cose, come dice di se stessa nel profilo di Facebook, come cantare, ballare, arti marziali e motociclismo. Ha pure una pagina fan su Facebook che conta oltre 874 iscrizioni. Ma Maria Rosaria Federico, che è di Capri, non ha la patente per guidare aliscafi, è soltanto una bella ragazza che il comandante ha fatto entrare in cabina e alla quale ha permesso di guidare la «nave». Il tutto è stato ripreso ed è in un video, messo su YouTube, nel quale comandante e ragazza scherzano e ridono. Sulla vicenda ha avviato un'indagine interna la Snav, la compagnia di catamarani che collega Napoli con le isole. «Comportamento inqualificabile», fanno sapere. «Per un po' il comandante sarà sospeso». Della faccenda è stata informata anche la Capitaneria di porto, che però dice: «La questione potrebbe riguardare la Procura». Maria Rosaria è pentita. E' preoccupata dalla piega che potrebbe prendere la cosa. «E poi - dice - l'ho già fatto altre volte». S'è divertita pure a chiamare il «mayday, mayday».

Via: http://www.corriere.it/cronache/
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