sabato 1 maggio 2010

Il Governo americano contro le impostazioni sulla privacy di Facebook

L'ennesima tornata di modifiche alla privacy degli utenti Facebook ha destato alcune preoccupazioni alle alte sfere del Senato degli Stati Uniti: “Siamo preoccupati - hanno scritto i rappresentati del Congresso americano - che questa funzione consenta a parti terze di aver accesso non solo alle informazioni del profilo pubblico di un utente, ma anche alla sua lista di amici e alle informazioni pubblicamente disponibili relative a questi”.
I rappresentanti della massima assemblea statunitense hanno indicato tre punti fondamentali su cui si dovrebbe intervenire quanto prima per salvaguardare la privacy degli utenti, messa seriamente a rischio dalla nuova regolamentazione che permette, tra l'altro, agli inserizionisti di conservare a tempo indefinito alcuni dati personali nonostante si fosse deciso in precedenza di non renderli pubblici. Si tratta di una modifica nei termini di utilizzo di non poco conto, visto che gli inserzionisti di Facebook potranno ora accedere a una miriade di informazioni fondamentali per le loro strategie advertsing e marketing, archiviando miliardi di dati catturati in rete.
Un altro punto cardine della lettera è la richiesta di prestare una maggiore attenzione ai dati degli utenti e soprattutto alla volontà di questi ultimi di mostrarli o meno: "La scelta di Facebook di rendere disponibili pubblicamente la residenza, la città d'origine, le scuole frequentate e altre informazioni personali ha sollevato delle forti preoccupazioni - si legge nella lettera - gli utenti avrebbero preferito la possibilità di scegliere cosa fare dei propri dati". I responsabili di Palo Alto hanno scelto di ascoltare la voce dei senatori, e in settimana rappresentanti di entrambi gli schieramenti si riuniranno per discutere sulle tematiche sollevate dal senatori americani.
Fonte: Punto Informatico

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