venerdì 30 aprile 2010

Facebook salva giovane da una condanna per molestie


A volte Facebook può costare caro. Le pagine web come un giornale e una stupidaggine di troppo può costare anche una condanna. Ne sa qualcosa un impiegato trentenne brianzolo che aveva approfittato del social network più diffuso al mondo per vendicarsi della sua ex. Una frase, un commento un po’ spinto ad una fotografia “postata” dalla sua ex fidanzata nella pagina visibile agli utenti amici della ex coppia e una causa in tribunale. Il passo è stato più che breve. Un insulto pesante, una vendetta che è costata cara all’autore. 

Ora l’amante respinto dovrà mettere mano al portafoglio pagando alla donna 15mila euro. Ma Facebook non è soltanto questo, infatti grazie al social network in blu una ragazza si e' salvata da una condanna per molestie. L'imputata e' una 24enne di Nerviano (Milano) che due anni fa, in cerca di un amico, ha fatto sei brevi chiamate senza attendere risposta al suo numero di cellulare, sperando di essere richiamata visto che non aveva piu' credito nel telefonino. Ci sono stati pero' due problemi: il numero era molto vecchio, era stato disabilitato e in seguito riassegnato a un nuovo utente, una donna 37enne di Bergamo, e poi i sei 'squilletti' sono stati fatti tra l'1 e le 7 del mattino. 

La donna, che ha ricevuto quegli squilli continui a notte fonda, ha temuto qualche tipo di persecuzione e ha presentato denuncia. Si e' risaliti cosi' alla ragazza, che e' stata denunciata per molestie. In attesa di comparire davanti al gup, la milanese si e' lanciata su Facebook, ha rintracciato il suo vecchio amico e gli ha raccontato la storia, chiedendogli conferma che quel numero telefonico era stato suo. L'amico ha confermato, e la sua e-mail e' stata usata dall'avvocato della ragazza come prova di innocenza. E alla fine la giovane e' stata assolta.

Fonte: Il Giornale | Agi News

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