giovedì 18 marzo 2010

Su Facebook agenti Fbi sotto copertura

Anche l'Fbi sbarca su Facebook e non solo con la sua pagina ufficiale. Infatti sul social network sono iscritti i suoi agenti sotto copertura cercare di incastrare sospetti. E' quanto prova un documento riservato del dipartimento di Giustizia ottenuto, grazie al Freedom of Information act, dall'Electronic Frontier Foundation, fondazione che si occupa della tutela della privacy su Internet. Il documento di 33 pagine è un vero e proprio manuale di spionaggio virtuale, in cui si insegna ad agenti federali dell'Fbi e di altre agenzie come riuscire, con false identità e falsi profili - le biografie sintetiche che ogni utente di Facebook pubblica sul suo sito - a farsi "accettare" come amici da sospetti. E così ottenere prove a loro carico. Non solo, agenti connessi a principali social network - non sono Facebook ma anche My Space, per esempio - sono utili anche per ricostruire il tessuto di relazioni ed amicizie di un particolare individuo sospetto. Tutte informazioni utili durante un'inchiesta, per verificare un alibi, stabilire una certa cronologia dei fatti, conclude il documento.
Un portavoce di Facebook ha dichiarato a CNET che Facebook da tempo collabora regolarmente con le forze dell'ordine: "Abbiamo sviluppato strumenti appositi per aiutare gli organi di polizia a capire Facebook e richiedere informazioni utili per le indagini - ha spiegato Andrew Noyes - noi analizziamo ogni singola richiesta ed eventualmente concediamo una limitata quantità di informazioni".
Fonte: Adnkronos

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