domenica 7 marzo 2010

Soldato israeliano svela blitz su Facebook

Un soldato israeliano – secondo quanto riportato dal New York Times – ha pensato bene di aggiornare il suo stato su Facebook svelando i dettagli d'un raid militare presso un villaggio vicino a Ramallah in Cisgiordania, mandando a monte il piano di attacco. Il giornale israeliano Haaretz ha spiegato che il soldato ha aggiornato lo status fornendo il luogo dell'operazione: "Mercoledì facciamo pulizia Qatanah, e Giovedi, se Dio vuole, torniamo a casa". Il soldato, che è stato sollevato dal servizio, ha inoltre rivelato il nome della unità di combattimento, il luogo delle operazioni e il momento in cui sarebbe avvenuto il raid. Per lui adesso si sono aperte le porte della prigione militare oltre i provvedimenti disciplinari. Infatti, secondo un rapporto dell'Associated Press di Gerusalemme, il soldato è stato deferito alla corte marziale e condannato a 10 giorni in prigione. In un comunicato ufficiale del comando militare israeliano, è stato vietato ai soldati la pubblicazione di informazioni riservate sui social network come Facebook, comprese le fotografie degli stessi militari. Questa notizia arriva pochi giorni dopo che il Pentagono ha annunciato una nuova politica sociale dei social media che permetterà ai soldati americani di utilizzare siti come Facebook, Twitter, YouTube e Flickr per tenersi in contatto con la famiglia e gli amici online.

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