martedì 16 marzo 2010

Facce da boss: i profili su Facebook dei numeri uno di Cosa nostra


Sempre più diffusi su Facebook i gruppi e i profili inneggianti alla mafia. Quando ormai sembrava sull’orlo del baratro grazie all’estenuante lotta ultimamente condotta dalle forze dell’ordine, la mafia dunque trova nuova linfa vitale in quello che a tutti gli effetti è il mass media principale del nuovo secolo. Si entra su Facebook, si fa una veloce ricerca e si può ben vedere che impazzano i profili dei boss mafiosi, come i corleonesi Totò Riina e Bernardo Provenzano. 

E sono oltre una ventina i profili del boss mafioso Matteo Messina Denaro su Facebook. In molti di questi profili c'e' l'ultima fotografia segnaletica del capomafia latitante dal 1993, in altre ancora ci sono dei soldi o un ritratto di Albert Einstein, in altre le copertine di riviste. Sono complessivamente un centinaio gli 'amici' del numero uno di cosa nostra, la gran parte fake

Non si tratta di fan page ma di profili, alcuni 'chiusi' e 'dimenticati' nei quali non è possibile visualizzare la bacheca, perchè risalenti alle 'vecchie' impostazioni di Facebook (evidentemente il «legittimo» proprietario dell'account non ha effettuato nel frattempo alcun accesso). Altri sono attivi e proprio in uno di questi profili, leggendo tra i segni particolari del boss mafioso Messina Denaro: 'Datore di lavoro: Cosa nostra', o 'Posizione: leader'. 

Tra le amicizie del boss troviamo Salvatore Lo Piccolo, Salvatore Totò Riina, Michele Greco e Stefano Bontade. Nonostante tutto la Procura di Palermo non ha aperto alcuna indagine sui profili apparsi sul social network intestati ai diversi boss mafiosi o ai presunti gruppi di fan. Fonti giudiziarie hanno inoltre rivelato che allo stato sui profili “non si configurano notizie di reato”.


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