giovedì 11 febbraio 2010

Facebook cancella i profili di 30 detenuti dopo le segnalazioni


Il ministro della giustizia inglese Jack Straw ha annunciato di aver fatto rimuovere trenta pagine di Facebook. Erano usate dai carcerati per molestare le vittime dei loro crimini, direttamente dalla cella, proprio come Colin Gunn.  Il boss criminale, condannato a 35 anni di carcere per istigazione all'omicidio, era riuscito a restare in contatto con 565 amici per oltre due mesi prima che il suo profilo fosse cancellato. Dopo la figuraccia sul boss che continuava a svolgere le sue attività dalla cella via Facebook, Jack Straw ha voluto calare la mannaia su questa deprecabile moda. Trenta pagine con contenuti offensivi sono state segnalate a Facebook che le ha prontamente rimosse in due giorni soltanto. "Siamo rassicurati dalla cooperazione che abbiamo ricevuto da Facebook. Il sito ha un alto senso di moralità, deve solo ricevere un aiuto per individuare il marcio". Tuttavia il rapporto tra le autorità e il sito non è democratico, Facebook deve semplicemente rispettare gli ordini. Se ricevono una notifica da noi non devono prima giudicare ma devono semplicemente premere il pulsante cancella". Ora sarebbero sempre piu frequenti le immagini di giovani criminali che si auto ritraggono col telefonino in cella mentre fanno gesti osceni o che, peggio, martellano le loro vittime attraverso il Web. Un portavoce di Facebook, ha assicurato che "se succedera qualcosa che viola la nostra policy saremo molto attivi e determinati a rimuoverla". Anche se si tratta di quella più eclatante e pericolosa, non è comunque la prima volta che l'uso criminale di Facebook rimbalza sulle cronache dei giornali.

Via: Tiscali

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