mercoledì 6 gennaio 2010

Facebook blocca il sito del suicidio virtuale e arriva la petizione



Un sito Internet che consente di commettere un "suicidio virtuale", cancellando totalmente il profilo di un utente sui social network è stato bloccato da Facebook, che ha ottenuto anche la sua iscrizione nella lista dei siti pericolosi per la sicurezza dei navigatori. Suicidemachine.org, che ha per titolo "The Web 2.0 Suicide Machine", consente di cancellare tutti i profili su Facebook, Myspace, Twitter e LinkedIn. 

Secondo Facebook, però il servizio viola i termini sulla privacy e le regole del social network quando accede e scarica i dati degli utenti per cancellarne i profili e l'azienda si riserva il diritto d'agire legalmente nell'immediato futuro. La 'macchina per il suicidio virtuale', che finora è stata utilizzata, secondo quanto riportano sul sito, da 892 navigatori, 500 dei quali utenti di Facebook, eliminando 58.401 amicizie virtuali e cancellando più di 230 mila 'cinguettii' da Twitter, ha risposto lanciando una petizione per chiedere l'esclusione del suo indirizzo Internet dai siti banditi. 

Suicidemachine.org non è però l'unico sito di questo tipo. Il social network aveva infatti già inviato una lettera di diffida a Seppukoo.com, che permette ai suoi utilizzatori di commettere un 'karakiri' informatico in puro stile giapponese.



Via: La Stampa

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