sabato 30 gennaio 2010

Haiti: soccorritori ubriachi su Facebook

E' scandalo ad Haiti. Su Facebook sono apparse le foto di alcuni dottori di una missione di aiuto di Porto Rico immortalati mentre bevono, sorridono e agitano armi da fuoco tra le vittime del terremoto. E' quanto riferisce la Cnn. Teatro dell'episodio l'ospedale da campo di Jimani nella Repubblica Domenicana, a pochi chilometri oltre il confine con Haiti. Qui il Senato del piccolo territorio statunitense ha inviato subito dopo il sisma del 12 gennaio una missione di circa 100 medici. Il comitato etico sarebbe intenzionato ad identificare i medici e valutare i loro atti, sempre con la presunzione di innocenza.
Fonte: CNN

venerdì 29 gennaio 2010

Facebook e Twitter vietati ai calciatori

Cristiano Ronaldo, Steven Gerrard, e Didier Drogba sono solo alcuni dei calciatori più famosi iscritti a social network come Facebook e Twitter. Assieme ai profili ufficiali esistono però profili inventati, attraverso i quali girano false informazioni che mettono la privacy a rischio. Proprio l'enorme flusso d'informazioni (vere o inventate) è finito nel mirino di alcune società calcistiche preoccupate per la propria immagine e per quella dei calciatori. L'ultimo caso in Italia in ordine di tempo riguarda Balotelli che ha dovuto smentire una relazione con Barbara Guerra attribuitagli da un fantomatico profilo su Facebook: «Non siamo fidanzati e non ho mai scritto di esserlo. Nè ho scritto altre frasi riferite al derby di domenica prossima».
Il primo club ad adottare un provvedimento è stato il Manchester United che ha proibito l'uso dei social network dopo alcune spiacevoli "incidenti" provocati da notizie false. La decisione di impendirne l'utilizzo ai giocatori però ha suscitato l'indignazione di appassionati e tifosi che lamentano «l'abuso di potere» da parte dei club che rende impossibile la comunicazione con i propri idoli. Negli scorsi mesi il presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, aveva disposto con una circolare il divieto ad arbitri di fare dichiarazioni, attraverso Facebook o blog,  che non siano state preventivamente autorizzate, deferendo alla Procura arbitrale chi violerà queste disposizioni.
Via: La Stampa

giovedì 28 gennaio 2010

15enne s'innamora su Facebook e fugge


Scomparsa per un amore conosciuto su Facebook e rintracciata dalla polizia proprio grazie alle tracce lasciate sul social network. La fuga di una ragazza perugina di 15 anni ha tenuto per alcuni giorni famiglia e forze dell'ordine con il fiato sospeso. Tutto e' iniziato qualche giorno fa, quando la famiglia dell'adolescente si e' rivolta alla questura del capoluogo umbro per denunciare la scomparsa della figlia. Gli agenti  hanno iniziato cosi' a indagare sia fra le amicizie della ragazzina, che frequenta un istituto superiore di Perugia, sia sulle sue amicizie sul social network. Grazie ad alcune generiche informazioni confessate a un'amica, gli inquirenti si sono concentrati sulle recenti amicizie allacciate dalla 15enne su Facebook e, in particolare, su un ragazzo poco piu' grande di lei che risultava essere di Roma. Attivati i colleghi nella capitale, in particolare la sezione della Polfer della stazione Termini, nel giro di 48 ore il cerchio si e' stretto intorno al quartiere Africano ed il ragazzo e' stato rintracciato sempre nella stessa zona. Messo alle strette e superata l''iniziale paura, il giovane ha confessato che la 15enne era fuggita per lui. Ad ospitarla in quel momento era un'amica del ragazzo, all'insaputa dei genitori. Rintracciata dagli agenti della mobile, l'adolescente e' stata infine riportata a Perugia.
Fonte: Agi

Su Facebook gruppo con le istruzioni per far sesso in auto


Per sottolineare i problemi causati dalle coppie che ogni sera si appartano in auto sul cosiddetto "ponte dell'amore" al quartiere S. Angelo, l'Assessore all'Ecologia ed Ambiente del Comune di Trani, Pina Chiarello, ha fondato un gruppo su Facebook intitolato: "Sesso in auto: fallo con amore". Il cavalcavia, a causa della scarsa illuminazione, pare essere diventato la meta preferita dalle coppiette in cerca di intimità. 

Il problema starebbe non tanto nell'uso che viene fatto della zona, quanto nei modi in cui viene fatto. Il gruppo (privato) vanta già numerosi iscritti e si propone di dare dei consigli di educazione civica e ambientale alle coppie. Si leggono infatti indicazioni come: "ke effetto fa girare tra i rifiuti? ke effetto fa guidare in superstrata e vedersi raggiunti da bottiglie che volano dall'alto? ke effetto fa se tuo figlio, la tua sorellina, tuo nipote, si affaccia e si trova di fronte due corpi nudi in auto che fanno l'amore? beh è quello che succede in qualche quartiere di Trani".

mercoledì 27 gennaio 2010

Un angelo volato in cielo


Una giovane varesina ha perso la vita la sera di domenica 17 gennaio, in un incidente in via Sanvito Silvestro. Poco prima della mezzanotte il terribile schianto. All'incrocio con via Salvo d'Acquisto una Lancia Y e una Fiat Bravo si sono scontrate e Martina, residente da poco a Biumo, non ce l'ha fatta. A nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari del 118, la ragazza è deceduta poco dopo l'arrivo in Ospedale a causa delle gravi ferite riportate. Altri quattro ragazzi sono rimasti feriti, non gravemente. Sul posto Polizia e Carabinieri per ricostruire la dinamica dell'incidente. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che ad aver causato l'incidente sia stata la Fiat Bravo, a bordo della quale viaggiavano due uomini e due donne. L'auto avrebbe invaso la corsia opposta e travolto l'auto di Martina. In migliaia al funerale svoltosi nella Basilica di San Vittore a Varese, per dire addio a Martina e su Facebook la nota della pagina di "Voglio giustizia Familiari e Parenti Vittime della Strada" a ricordare un angelo volato in cielo. Sul sagrato della Basilica, sotto la foto della ragazza, un piccolo quaderno dove in tanti hanno lasciato frasi d’affetto in ricordo della giovane.
Via: Varese Notizie

Un ddl per la rete: libertà di rete, libertà di software


Un disegno di legge sulla diffusione delle nuove tecnologie telematiche, la neutralità delle reti di comunicazione e lo sviluppo del software libero, emendato da blogger e internauti. Il popolo della rete ha avuto la possibilità di emendare il testo tramite una prima consultazione sul gruppo Facebook denominato "Una legge per la rete". Si è tenuto conto dei consigli offerti sul blog presente in Wordpress e tramite Wiki. Punti fondamentali della proposta sono quelli di garantire un accesso neutrale alle reti di comunicazione elettronica, sostenere lo sviluppo e la valorizzazione dei sistemi informativi pubblici garantendo il pluralismo informatico anche con l'uso del software aperto; diffondere l'uso delle nuove tecnologie delle comunicazioni presso il sistema delle imprese e delle università; rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità di accesso alle reti di comunicazione dei cittadini in condizioni di disabilità, di disagio economico e sociale.
Il ddl, composto da 18 articoli, è diviso in 3 parti: nella prima le finalità del ddl, nella seconda lo sviluppo della società dell'informazione e della conoscenza, da promuovere attraverso la salvaguardia del principio di neutralità tecnologica e la promozione del software aperto. C'è anche la previsione di un fondo per lo studio e la ricerca del software aperto e la creazione di un partenariato pubblico-privato in grado di riunire le eccellenze in campo informatico, attingendo anche al tessuto imprenditoriale ed economico-sociale.
Via: Il Sole 24 Ore

lunedì 25 gennaio 2010

Rivelazioni "sconcertanti" da una dipente di Facebook


Da una presunta intervista ad una anonima dipendente di Facebook, pubblicata su The Rumpus, emerge che Facebook raccoglie più dati sulle nostre abitudini di quanto si possa immaginare e viene rivelata l'esistenza di una ‘master password’ ovvero una password principale che concedeva ai dipendenti l’accesso al profilo di chiunque fosse iscritto al social network. Secondo l’ intervistata la password che consentiva l’accesso universale era un mix di maiuscole, minuscole e caratteri speciali formate con ‘Chuck Norris’. Questa password è stata utilizzata principalmente per motivi tecnici ma non solo. L’intervistata dichiara che questo potere è stato abusato in almeno due occasioni. Facebook memorizza tutte le vostre attività sul sito: messaggi che avete scritto e ricevuto, quante volte avete cliccato sul profilo di un amico, quali foto avete visualizzato, e altro ancora. Attraverso l’incrocio di questi dati è possibile stabilire chi sono i vostri migliori amici, informazioni che aiutano a generare le storie interessanti del proprio News Feed. Ogni foto caricata dagli utenti viene salvata in ben 6 formati diversi e memorizzata su server localizzati in diverse località. tra cui San Francisco, New York e Londra. La dipendente ha riferito inoltre che l’uso di una password principale non è neppure necessario se si desidera accedere ai dati privati, in quanto i dipendenti possono semplicemente interrogare il database. Infine, secondo l’intervistata anche se la ‘master password’ è stata abbandonata, i dipendenti possono ancora accedere al profilo dei singoli utenti attraverso uno speciale tool, ma hanno bisogno di fornire una valida motivazione sul perché lo stanno facendo, altrimenti potrebbero essere licenziati. A queste dichiarazioni Facebook risponde sottolineando che l’intervista non è stata autorizzata e negando categoricamente le affermazioni rilasciate.
Via: TechCrunch

domenica 24 gennaio 2010

Nuove funzionalità per gli amministratori delle pagine


Facebook da recente ha introdotto due nuove funzionalità alle fan page che contano almeno diecimila fans. Oltre alla consueta funzione insights visibile nel riquadro a sinistra agli admin delle pagine, la nuova funzionalità consente agli amministratori di controllare il numero di visualizzazioni di un post pubblicato nella pagina, così come il tasso generale di feedback. Queste indicazioni sono volte ad aiutare gli amministratori delle Fan Page per capire quando pubblicare i contenuti (per esempio fascia oraria e giorni della settimana), in modo da renderli efficaci e visibili al maggior numero di fans. Il feedback viene calcolato in base ai "mi piace" ed ai commenti postati su un dato link. Sono molti gli amministratori delle pagine entusiasti per questa nuova funzione è già tanti hanno iniziato a metterla in pratica. Facebook s'impegna a fornire innovazioni future per aumentare la funzionalità delle pagine.

venerdì 22 gennaio 2010

Su Facebook fan pro Brigate Rosse: oltre 2.000 iscritti


E' notizia di questi giorni l'arresto di due uomini accusati di far parte delle Nuove Brigate Rosse. I due respingono le accuse ed il loro difensore, ha annunciato il ricorso al riesame dopo l'interrogatorio di garanzia. Su Facebook sono presenti dei gruppi che hanno come immagine la classica stella a cinque punte su sfondo rosso. Il gruppo più numeroso conta oltre 400 iscritti.

giovedì 21 gennaio 2010

Il "Mossad" arriva su Facebook


Le Forze di Difesa israeliane (IDF) hanno annunciato che questa settimana sarà creato un nuovo team che si occuperà del rapporto con i media. I particolari saranno pubblicati sul magazine ufficiale dell'esercito, ma sin d'ora è chiaro che verrà posta una particolare attenzione ai post che saranno pubblicati sui più importanti siti di social network come Facebook, MySpace e Twitter. Con la creazione della nuova unità, l'intelligence israeliana si occuperà delle informazioni fornite dai militari ai media e contribuirà alle indicazioni della Commissione Winograd, incaricata di valutare le falle nella campagna del Libano. Il nuovo Dipartimento per la Sicurezza e l'Informazione monitorerà con attenzione siti come Facebook ma anche i rapporti di centinaia di ufficiali con i giornalisti. L'unità avrà anche il potere di predisporre il test della verità sui soldati sospetti di fuga di notizie.
Fonte: Affaritaliani

mercoledì 20 gennaio 2010

Pubblica foto di neonato con sigaretta, indagata


Rebecca Davey, 18 anni, è indagata dalla polizia inglese e servizi sociali per una foto pubblicata nel suo profilo. La ragazza non credeva ci fosse qualcosa di sbagliato nel suo comportamento, cioè mettere in bocca al figlio di appena sei mesi una sigaretta spenta e fotografarlo. Non sono stati dello stesso avviso gli amici su Facebook della ragazza, che, rimasti sconvolti, hanno segnalato il profilo alla polizia. Gli agenti dell'Essex hanno subito individuato l’immagine del neonato con una sigaretta spenta che gli pende dalla bocca. 

Si sono quindi presentati a Southend, dove hanno interrogato la mamma accertandosi che non ci fossero motivi di preoccupazione per il benessere del bimbo. Rebecca ha tolto la foto incriminata e aggiornato il suo profilo con una dichiarazione per il piccolo Ollie. Ma anche stavolta non tutti hanno reagito bene, in molti anzi hanno condannato la ragazza con duri commenti, giudicandola comunque una cattiva madre. I servizi sociali hanno avviato un'indagine. 

Il solo tabagismo passivo rappresenta un importante rischio per i bambini, in particolare per quelli più piccoli: l’esposizione passiva al fumo di tabacco nuoce ai loro organi (peraltro solo parzialmente sviluppati) in misura maggiore che non agli organi di una persona adulta. Respirando, i bambini piccoli assorbono molte più sostanze tossiche poiché aspirano ed espirano da due a tre volte in più degli adulti.

Fonte: Mail Online

martedì 19 gennaio 2010

Donna annuncia suicidio su Facebook, salvata dalla Polizia di Stato


Questo fine settimana un uomo si è presentato al Commissariato romano di San Paolo consegnando agli agenti della Polizia di Stato una borsa contenente effetti personali che una donna romena di circa 30 anni aveva precedentemente dimenticato all'interno di un bar nel quartiere Portuense. Poco dopo un telefono cellulare all'interno della borsa cominciava a squillare e dall'altro capo del ricevitore un'anonima voce maschile in modo concitato comunicava all'agente che ha risposto alla chiamata, che l'utenza telefonica appartiene ad una donna che su Facebook gli aveva appena comunicato la propria intenzione di togliersi la vita tagliandosi le vene. Con le informazioni apprese dall'anonimo interlocutore, gli agenti sono riusciti ad individuare l'appartamento dove la donna, chiusa in casa, non rispondeva alle chiamate. Aperta la porta con l'ausilio dei Vigili del Fuoco, i poliziotti una vola all'interno hanno prestato i primi soccorsi alla donna, trovata riversa a terra in bagno quasi in fin di vita, con le vene recise e priva di conoscenza anche a causa di assunzione di alcool e farmaci ansiolitici. Tenuta in osservazione 24 ore presso l'ospedale San Camillo, la donna è stata successivamente dichiarata fuori pericolo. La donna e' mamma di un bambino di 10 anni e moglie in crisi di un italiano che lavora a Milano.
Fonte: La Repubblica

domenica 17 gennaio 2010

Chiuso il gruppo contro i terremotati di Haiti


Siracusa, 17 gen. - E' stato prontamente chiuso da Facebook il gruppo intitolato "Haiti? Crepate, luridi terremotati!" scoperto nei giorni scorsi dai volontari dell'Associazione Meter Onlus di Don Fortunato Di Noto e segnalato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania. Nella descrizione del gruppo, che contava oltre 800 iscritti, si leggeva (omettiamo certe parti): "Inutile metà di un'isola ancora più inutile, Haiti è un buco di terra che dicono sia stato colpito da una calamità naturale. Siccome non me ne frega di quei pezzenti e delle loro disgrazie, possono benissimo andare all'inferno gli abitanti di quel lurido posto che non fanno altro che spillarci soldi da sessant'anni a 'sta parte. Insomma, peggio dei meridionali o degli abruzzesi". Sulla bacheca erano presenti numerosi post di protesta e minacce contro l'autore del gruppo. Naturalmente l'amministratore  non era visibile, come stà andando di moda in queste settimane per tale tipologia di gruppi.

sabato 16 gennaio 2010

Manifestazione antirazzista su Facebook


E' in corso di svolgimento la manifestazione "virtuale" contro il razzismo e la xenofobia su Facebook. Nella descrizione dell'evento leggiamo: «Partecipa anche tu alla prima mobilitazione mediatica antirazzista di massa di Facebook, in preparazione della manifestazione del NO.R.DAY che si terrà a Milano il 6-marzo-2010 alle ore 14.00 con partenza da P.zza Fontana.» Dedicata agli aderenti, sostenitori e simpatizzanti di No Lega Nord Day, gli autori dell'iniziativa hanno deciso così di indire la prima manifestazione virtuale di massa della storia contro il razzismo e la xenofobia. Un piccolo sforzo per un grande sogno di giustizia. Vengono anche indicate le istruzioni per parteciparvi: oggi, sabato 16 gennaio, per almeno 24 ore, tenete come status la seguente frase: "DIVERSO...PERCHE'? STRANIERO...DOVE? ALTRO...QUANDO? Siamo tutti parte del medesimo respiro. Smettiamo di accettare, per ignavia, l'esclusione e l'invenzione di nuove differenze. Non respingere, Accogli!No R.D. DAY Milano 6 marzo 2010 ore 14.oo NO RAZZISMO! NO OMOFOBIA! NO XENOFOBIA!". Poi, durante la giornata ogni volta che vedrete in bacheca qualcuno che ha la stessa scritta cliccate su “Mi Piace”. Chi vuole potrà scrivere un proprio pensiero sulla pagina dell’evento anche indicando citazioni, canzoni, o altro in tema tenendo conto che durante la giornata la pagina sarà al centro dell’attenzione dei media.

venerdì 15 gennaio 2010

Individuata baby gang attraverso Facebook


Una baby gang che metteva a segno rapine nelle sale giochi è stata individuata grazie a Facebook. Gli agenti del commissariato Prenestino hanno avviato l'indagine dopo alcuni colpi messi a segno nella sala giochi «Blue King» in via dei Castani, nella zona di Centocelle. Analizzando le immagini delle telecamere a circuito chiuso gli agenti sono arrivati all'individuazione di un 15enne romano. Grazie ai suoi contatti di Facebook, gli investigatori sono quindi risaliti ai complici fino ad arrivare al capo banda, l'unico maggiorenne, A.C., di 20 anni. Era proprio A. C. - «figlio d'arte» - l'autore effettivo dei colpi, mentre ad aiutarlo, in una rapina almeno, erano stati individuati due 15enni: B.A. ,studente d'origine russa, e R.M., cantante rapper noto negli ambienti underground romani per aver inciso un disco. In tutto sono stati individuati due 15enni, uno dei due è finito in manette poiché trovato in possesso di diverse dosi di hashish. Il 20enne è stato invece arrestato in un piccolo albergo gestito da cinesi dove si nascondeva sotto falso nome.
Fonte: Corriere della Sera

giovedì 14 gennaio 2010

McAfee e Facebook insieme per la sicurezza


McAfee e Facebook hanno annunciato una partnership finalizzata ad offrire nuovi servizi di sicurezza agli oltre 350 milioni di iscritti al social network. L'aspetto più tangibile dell'intesa è la disponibilità del software di sicurezza Internet Security Suite gratuitamente per 6 mesi. Successivamente gli utenti avranno la possibilità di rinnovare annualmente la licenza ad un prezzo ridotto rispetto ad altri canali di vendita.
Le due società collaboreranno anche per migliorare la sicurezza all'interno del social network, individuando e neutralizzando le minacce specifiche come il malware Koobface che recentemente ha molto fatto parlare di se proprio per la massiccia diffusione che ha registrato in Facebook.
Qui trovate la Fan Page ufficiale di McAfee e qui l'applicazione attraverso la quale potrete collegarvi al sito di McAfee per poter scaricare l'Internet Security Suite gratis per 6 mesi.

mercoledì 13 gennaio 2010

La pagina in 'difesa' della Costituzione


'Salviamo la Costituzione, tutti in piazza il 30 gennaio': è questa la missione della pagina su Facebook intitolata "Il 30 gennaio sit-in in tutta Italia in difesa della Costituzione", nata il 6 Gennaio scorso e che al momento conta quasi 17mila fans. Il comitato promotore del sit-in si firma "comitato 30 gennaio - pagina del popolo viola".
La pagina accusa il Governo del tentativo di «saccheggiare la Costituzione della Repubblica Italiana», quella nata dalla Resistenza antifascista e che rimane ad oltre 60 anni dalla sua emanazione, il principale strumento di garanzia del patto di convivenza civile di una società che fonda le proprie basi sul principio di uguaglianza tra i cittadini. «E' per questo - leggiamo nelle info - che ad ogni cittadino democratico compete difenderla. Noi siamo tra questi. Invitiamo i cittadini e le forze democratiche del Paese ad organizzare sabato 30 gennaio, contemporaneamente in tutte le città italiane, sit-in in difesa della Costituzione». Gli amministratori della pagina si firmano e lasciamo una mail di contatto e numero telefonico, a riprova della serietà dell'iniziativa.

martedì 12 gennaio 2010

Il colore del reggiseno diventa Status su Facebook


Un gruppo di donne di Detroit, con l'obiettivo di catturare l'attenzione sulla lotta al tumore del seno e aumentare la consapevolezza femminile sull'importanza dei controlli per difendersi da questa malattia, ha lanciato una nuova moda  su Facebook. Si tratta dell'aggiornamento del proprio stato attraverso il colore del reggiseno indossato dalle utenti. 

Sullo status di migliaia di ragazze infatti compare un colore, senza alcuna spiegazione, solo 'beige', 'rosa', 'nero sexy' o anche 'niente'. L'insolita campagna ha destato la curiosita' di molti e si e' diffusa a macchia d'olio. I colori dell'indumento intimo piu' popolari sono risultati i classici bianco, beige e nero. 

E la mania ha ormai contagiato molti altri Paesi, Italia compresa, con i primi gruppi intitolati "Contro il cancro del seno: aggiorno il mio status con il colore del mio reggiseno". Malorie Lucich, addetta marketing e portavoce di Facebook negli Stati Uniti, dichiara: 

"Non so davvero come tutto questo sia cominciato, ma e' un ottimo esempio di come l'idea di un individuo o di un gruppo, non nata da canali 'ufficiali', possa diffondersi, creare consapevolezza e spingere all'azione milioni di persone utilizzando un social network come Facebook".

Fonte: Adnkronos

domenica 10 gennaio 2010

Gruppo dedicato a un libro: Gli Africani Salveranno Rosarno


Dopo i recenti fatti di Rosarno, nasce su Facebook un gruppo che si autodefinisce come "Osservatorio invernale sulla raccolta degli agrumi nella Piana di Gioia Tauro" e che si chiama "Gli Africani salveranno Rosarno". Lo scopo dichiarato e' di "mantenere alta l'attenzione, contrastare ogni forma di razzismo, informare correttamente, sfatare i luoghi comuni sul fenomeno dell'immigrazione, promuovere percorsi di integrazione".
Il logo scelto dal gruppo e' una 'rivisitazione' del celebre quadro di Pellizza da Volpedo, "Il Quarto Stato", con i proletari, contadini e operai, che avanzano sullo sfondo di un agrumeto calabrese. Il titolo e' identico al volume curato da Antonello Mangano - "Gli Africani salveranno Rosarno", sottotitolo "E, probabilmente, anche l'Italia" - edito da Terrelibere.org nel febbraio 2009 e dunque quasi un anno prima dello scoppio della rivolta nella cittadina calabrese.
Ecco una delle testimonianze degli immigrati africani a Rosarno, quella di Judicael: "mai in vita mia avrei pensato che potesse esistere un posto simile: una vecchia fabbrica in disuso, a cielo aperto, con una miriade di persone di colore diverso e tanti cartoni a terra che dopo seppi che fungevano da letti. Fuochi si accendevano un po' ovunque, gente che russava, che mangiava, che si muoveva di pochi metri per fare i bisogni".

sabato 9 gennaio 2010

Guerra tra Facebook e Google sull'importazione dei contatti


Fino ad oggi Facebook ha potuto accedere regolarmente e con semplicità alle API Google relative alla sincronizzazione dei dati; non si può dire la stessa cosa di Google che, al contrario, non ha mai potuto accedere automaticamente alle stesse informazioni, con provenienza Facebook. Dunque, in mancanza di tale reciprocità, Google ha deciso di mettere un freno al meccanismo, bloccando le API relative al Google Contacts Data API, così da non sincronizzare più i dati provenienti da Gmail per esportarli su Facebook.

Gli aggressori del barbone a Venezia traditi dai loro profili

È stata individuata la banda di ragazzi che la scorsa domenica, 3 gennaio, ha aggredito e cercato di dar fuoco al senzatetto veneziano, Marino S. di 63 anni, che vive al freddo in corte Badoera, a pochi passi da campo dei Frari a Venezia. Sono quattro giovani, di cui tre minorenni. Lo rende noto il commissariato di San Marco, precisando che si tratta di tre ragazzi e una ragazza, tutti veneziani, indagati per tentato omicidio. I ragazzi accusati del gesto sono stati denunciati alla Procura dei minorenni e alla Procura della Repubblica. Nei prossimi giorni i quattro saranno interrogati dai magistrati titolari delle indagini per chiarire le specifiche responsabilità di ciascuno. La svolta nelle indagini e' arrivata grazie allo studio dei profili pubblicati su Facebook. I ragazzi, in particolare la ragazza, avevano associato alcuni articoli di giornale riguardanti il grave episodio, ai loro profili. Non una vera vanteria, ma quasi la voglia di essere smascherati. Di qui alle denunce e alle accuse pesantissime sulle quali dovra' ora decidere il giudice.
Via: AGI

Sara Facciolini denuncia furto d'identita' su Facebook


La soubrette sanremese Sara Facciolini, volto noto della trasmissione di Rai Uno 'I migliori anni', condotta da Carlo Conti, ha presentato in tribunale a Sanremo una denuncia-querela contro ignoti insieme alla richiesta di oscuramento di un profilo su Facebook, che e' stato aperto a suo nome e, naturalmente, a sua insaputa.
Al momento, la giovane show girl non sembra intenzionata a chiedere i danni al "fake", ma sembra che l'episodio le abbia creato un certo danno di immagine, finora fortunatamente limitato a una ristretta cerchia di conoscenti, visto che la fantomatica 'Sara' avrebbe rifiutato diverse richieste di amicizia. E proprio le amicizie rifiutate, di cui e' pervenuta notizia alla subrette, hanno fatto scattare i primi sospetti. La soubrette si e' cosi' collegata a Facebook e dopo aver cliccato il suo nome, ha scoperto che accanto ad alcuni fan club compariva pure il profilo incriminato. Lo stesso fidanzato, pare, sia rimasto sorpreso del fatto che la showgirl avesse aperto un profilo su Facebook, senza neppure dirglielo.

venerdì 8 gennaio 2010

Facebook: n° 1 al mondo secondo ricerca Pingdom


Una ricerca della società svedese Pingdom conferma la leadership assoluta di Facebook nel mondo dei social network. 260 miliardi di pagine viste ogni mese. 8,6 miliardi al giorno. 6 milioni ogni minuto, 11 volte più di MySpace, 59 volte più di Twitter. 

Il sito creato appena sei anni fa da Mark Zuckerberg è oggi una comunità abitata da 350 milioni di utenti. Per funzionare ha bisogno dell’energia di calcolo fornita da 30.000 server e il suo ruolo culturale e sociale è tale che ormai Facebook fa da sfondo, contorno e terreno di polemica per qualsiasi fatto mediatico o di cronaca. 

Forte di un target infinito, il sito ha impiegato pochissimo tempo a raggiungere MySpace, superarla e scomparire all’orizzonte. Quel rapporto schiacciante di 11 volte a 1 nelle page views tra i due network non potrà certo far piacere a Rupert Murdoch. 

Quando nel 2005 acquisì MySpace per circa mezzo miliardo di dollari, difficilmente l'imprendiotore australiano avrebbe immaginato di venir surclassato nel giro di una manciata di anni e con simile facilità e impertinenza dall'invenzione di uno studente universitario.

Via: Pingdom

Cristiano Ronaldo è lo sportivo più amato di Facebook


La Fan Page (non ufficiale) di Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, conta oltre 3 milioni e 200 mila fans. Il nome del giocatore è dovuto alla fede cristiana della madre, mentre il secondo nome, Ronaldo, fu scelto in onore di Ronald Reagan, attore preferito del padre e Presidente degli Stati Uniti a quell'epoca. L'attaccante portoghese del Real Madrid risulta, secondo il quotidiano sportivo spagnolo Marca, lo sportivo che vanta il maggior numero di fans su Facebook. Lo inseguono, con numeri di fan ugualmente elevati il campione di tennis Roger Federer (3.189.480 fans) e il nuotatore americano, Michael Phelps (2.869.350 fans), vincitore di otto ori ai Giochi di Pechino. Dopo anni di successi con i Red Devils, nell'estate del 2009 è stato acquistato dal Real Madrid, che per averlo in squadra ha segnato un record nella storia del calcio, pagandolo 94 milioni di euro, l'acquisto più oneroso della storia del calcio. E Raffaella Fico (ex fidanzata di Ronaldo), sedotta e abbandonata, sfoga la rabbia attraverso un'intervista nella quale si dichiara profondamente delusa da quello che credeva essere un uomo innamorato. "Non mi interessano le storie di Cristiano" ha raccontato la giovane showgirl "non voglio nemmeno sapere se il flirt con Marisa Gomez Sandoval sia vero o finto. Tra noi c'era qualcosa d'importante ma non ne voglio più parlare".

mercoledì 6 gennaio 2010

Facebook blocca il sito del suicidio virtuale e arriva la petizione



Un sito Internet che consente di commettere un "suicidio virtuale", cancellando totalmente il profilo di un utente sui social network è stato bloccato da Facebook, che ha ottenuto anche la sua iscrizione nella lista dei siti pericolosi per la sicurezza dei navigatori. Suicidemachine.org, che ha per titolo "The Web 2.0 Suicide Machine", consente di cancellare tutti i profili su Facebook, Myspace, Twitter e LinkedIn. 

Secondo Facebook, però il servizio viola i termini sulla privacy e le regole del social network quando accede e scarica i dati degli utenti per cancellarne i profili e l'azienda si riserva il diritto d'agire legalmente nell'immediato futuro. La 'macchina per il suicidio virtuale', che finora è stata utilizzata, secondo quanto riportano sul sito, da 892 navigatori, 500 dei quali utenti di Facebook, eliminando 58.401 amicizie virtuali e cancellando più di 230 mila 'cinguettii' da Twitter, ha risposto lanciando una petizione per chiedere l'esclusione del suo indirizzo Internet dai siti banditi. 

Suicidemachine.org non è però l'unico sito di questo tipo. Il social network aveva infatti già inviato una lettera di diffida a Seppukoo.com, che permette ai suoi utilizzatori di commettere un 'karakiri' informatico in puro stile giapponese.



Via: La Stampa

Un fiasco l'ipnosi di massa su Facebook


E' stato un fiasco il promesso esperimento di ipnosi di massa Social Trance organizzato dal britannico Chris Hughes su siti sociali come Facebook e Twitter: gli oltre 6.300 utenti - tra i quali moltissimi italiani - che si erano registrati per partecipare si sono ritrovati ad ascoltare un nastro preregistrato che dava consigli sull'ipnoterapia. Hughes aveva promesso mezz'ora di ipnosi in diretta online, con effetti rilassanti e nessun rischio.
L'ipnoterapeuta britannico, 34 anni, giustificando il mancato esperimento, ha detto su Twitter che i suoi avvocati gli hanno consigliato di desistere, per problemi che potevano insorgere dalla legge britannica. Chi vuole provare l'ipnosi, ha quindi aggiunto, si può scaricare un mp3 da un link comparso sulla pagina. In più, vista l'enorme massa di curiosi, il sito è stato a lungo bloccato, tanto per accrescere la frustrazione. Su Twitter e Facebook sono immediatamente piovuti messaggi di protesta e di presa in giro per Hughes.
Fonte: Ansa

lunedì 4 gennaio 2010

Sciopero degli stranieri su Facebook



Un giorno senza  i 4,5 milioni di lavoratori stranieri che vivono nel nostro Paese. La proposta nasce online, da un blog e da un gruppo su Facebook, cui, in meno di un mese, hanno aderito oltre 7 mila persone, stranieri e italiani. L'ispirazione arriva dalla Francia, dove é stata lanciata un'analoga forma di protesta, "Un giorno senza immigrati, 24 ore senza di noi". In Italia l'iniziativa nasce da Milano, capitale italiana dell'immigrazione. La data dello sciopero coincide con quella della manifestazione francese, ovvero il Primo marzo 2010.
Le promotrici sono un gruppo di donne, straniere e italiane, che lavorano nel capoluogo milanese. La loro è una battaglia per i diritti e non solo per chi è vittima delle discriminazioni, ma per tutti. Su Facebook e sul blog si discute se l'astensione dal lavoro possa essere effettivamente praticabile da chi, come gli immigrati, è più facilmente ricattabile dalla minaccia di perdere il posto "Noi ci proviamo," - scrive una di loro - "il nostro obiettivo è lo sciopero, chi non potrà astenersi dal lavoro potrà aderire simbolicamente in un altro modo, ad esempio astenendosi dagli acquisti, indossando un capo di abbigliamento particolare oppure un segno di riconoscimento, come un nastro o una spilletta".
Via: Ansa

domenica 3 gennaio 2010

Tutti per il piccolo Giuseppe


Nel febbraio 2007, ad otto anni, fuggì da casa per le percosse che le infliggeva la madre, e trovò accoglienza prima dai carabinieri e poi in una casa-famiglia. Fu il comandante della Stazione Carabinieri di San Ferdinando di Puglia, quasi tre anni fa, ad ospitare in casa per diversi giorni quel ragazzino, che era fuggito dalla madre violenta ed era stato accompagnato in caserma da alcuni giovani che lo avevano trovato, impaurito, mentre vagava per strada.

Il 29 dicembre scorso quel bimbo, ora ragazzino di 11 anni, dormiva in casa della madre, dov'era stato portato per le festività natalizie, quando il convivente della donna la uccise con un colpo di pistola. Il ragazzino non si accorse di nulla, lo svegliarono i carabinieri che si presero ancora una volta cura di lui per qualche giorno. Ed è stato ancora lui, il Comandante della Stazione, ad ospitare il ragazzino a fine anno per sottrarlo alla scena della madre uccisa in un'altra stanza della casa. 

Il maresciallo, dopo il delitto, aveva chiesto al Tribunale per i minorenni di Bari l'affido temporaneo del ragazzino, che gli è stato negato. Ora anche Facebook si mobilita perchè il ragazzino vada a vivere da quel maresciallo che lo ha tenuto in casa come un figlio e così è stato creato un gruppo che, leggendo tra le info, si definisce "quelli che vorrebbero che le istituzioni riconoscano a Giuseppe il diritto di vivere felice a San Ferdinando di Puglia", per raccogliere adesioni e spingere le autorità competenti a regalare al ragazzino una famiglia "vera". 

Il ragazzino da venerdì scorso è tornato nella comunità, in cui vive dal 2007 insieme a due fratelli. Ma una casa-famiglia non è 'la famiglia' ed il sottufficiale dei carabinieri ha già preso la sua decisione, preparando le carte per chiedere l'affidamento e la successiva adozione del ragazzino.

Via: La Repubblica

sabato 2 gennaio 2010

Trova lavoro tramite Facebook


Il Trovalavoro è il servizio di cerco/offro lavoro attivo su internet, dove è possibile visualizzare annunci e pubblicare gratuitamente il proprio curriculum vitae e dove le aziende, previa registrazione, possono pubblicare annunci e ricercare curriculum di possibili candidate/i. Ormai anche i social network sono utilizzatissimi da aziende e società di selezione per cercare candidati adatti alle proprie ricerche. E’ senz’altro possibile utilizzare Facebook per cercare lavoro, infatti sul social network è in presente un'azienda leader mondiale nella fornitura di lavoro nel settore bancario, assicurativo, della moda e della sanità. Grazie alla lunga esperienza nel settore delle risorse umane, CareerBuilder , garantisce a chi vi si rivolge, massima professionalità attraverso un costante impegno rivolto alla collocazione, formazione e alla riqualificazione lavorativa. Chi trova lavoro con CareerBuilder viene assunto dalla stessa impresa somministratrice ed ha la possibilità di trasformare il proprio rapporto a tempo determinato in uno a tempo indeterminato. Qui trovate la fan page su Facebook. Inoltre potete ricevere gli annunci di lavoro della vostra città anche attraverso Twitter, servizio attivo per il momento nelle città di Torino, Milano, Roma e Napoli.

venerdì 1 gennaio 2010

Benvenuto 2010 su Facebook


C'è chi ha organizzato cenoni in famiglia, chi ha danzato in locali o in piazze e chi ha festeggiato su Facebook. E' quasi un mese, infatti, che su Facebook si fà il conto alla rovescia in attesa dell'arrivo del nuovo anno. E lo si fà attraverso una pagina che conta ben oltre un milione di fans. Sulla bacheca della pagina sono presenti tantissimi post scritti da utenti di tutto il mondo, con i quali si augura un felice anno e buona fortuna a tutti. Qualcuno ne approfitta per richiedere amicizie, secondo l'equazione: nuovo anno = nuovi amici!
Sulla bacehca leggiamo: "Mi piace poter pensare che con questo messaggio riesco a far arrivare i miei più cari auguri a tante persone in tutte le parti del mondo. Persone che magari incontrerò per strada e nemmeno saluterò perchè non ne conosco il volto solo il pensiero. Un sincero augurio di buon anno, di serenità , pace e amore in tutte le famiglie". Oppure: "Se il 2009 ti ricorda che hai fatto tanti sbagli, che molto hai deluso, e che tanto hai fallito, tu ricordagli che lui ormai è finito, mentre tu hai un 2010 per rifarti e ricominciare". Ma c'è pure chi usa la pagina per mandar un messaggio diretto alla persona cara: "Grazie per l'anno meraviglioso che abbiamo passato insieme.. ti ringrazio per ogni attimo, e spero che questo nuovo anno ti porti tanti momenti indimenticabili.. come quelli che hai portato tu a me..."

Ipnotizzati...da Facebook


Chris Hughes, ipnoterapista inglese, condurrà il primo esperimento di ipnosi di massa. L’evento, che sarà possibile seguire via Facebook e via Twitter, è previsto per lunedì 4 gennaio 2010. Chiunque può iscriversi alla sessione che durerà mezz’ora e durante la quale i partecipanti resteranno incollati alle proprie sedie. Alle 21.30 del 4 gennaio chiunque vorrà potrà farsi ipnotizzare restando comodamente seduto sulla propria sedia. Pochissimi i requisiti per prendere parte a questo esperimento di massa, al quale ci si può iscrivere tramite il sito ufficiale: bastano un pc dotato di scheda audio e connessione alla Rete, una poltrona comoda e la certezza di non essere interrotti durante i trenta minuti in cui Chris cercherà di legare in modo indissolubile le mani dei suoi ascoltatori e di lasciarli letteralmente incollati alle sedie, incapaci di alzarsi per tutto il tempo dell’esperimento.
Quasi tremila gli iscritti, Chris assicura che sarà uno spettacolo divertente e sorprendente grazie al quale sarà possibile capire come, secondo lui, l’ipnosi possa migliorare la vita delle persone. Sul proprio sito l’ipnotista sconsiglia la partecipazione a chi soffre di problemi psichici, epilessia e alle donne in stato interessante e raccomanda l’iscrizione solo ai maggiorenni. Quello che l’ipnotista ha dimenticato lo ricordiamo noi: non restate in casa da soli se volete provare quest’esperienza. Pensate se la connessione ad internet dovesse cadere dopo aver intrecciato le mani...
Via: Tgcom
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