martedì 22 dicembre 2009

Intossicati da Facebook


San Francisco, 22 dic. - Ogni giorno 350 milioni di persone passano su Facebook 10 miliardi di minuti, leggendo e scrivendo sulla bacheca, sfogliando, taggando e commentando le fotografie. Per molti è un passatempo scacciapensieri, ma per alcuni è una dipendenza, un’intossicazione cui rinunciare è impossibile. «Come tutte le dipendenze, è difficile liberarsene», spiega al New York Times la psicologa Kimberly Young che dirige il Center for Internet Addiction Recovery di Bradford, in Pennsylvania. Nel mese di ottobre Facebook aveva tra i suoi membri il 54,7 per cento degli americani tra i 12 e i 17 anni, quasi il doppio rispetto a un anno fa secondo l’istituto di ricerca Nielsen. Per questo un gruppo di teenager di San Francisco ha fondato un gruppo di sostegno per rendere consapevoli gli internauti del fatto che il social network si mangia troppe delle loro ore e delle loro energie, e che studiare e rispettare gli impegni diventa quasi impossibile. L’obiettivo finale del gruppo è quello di "disintossicare" gli utenti della Rete, arrivando alla cancellazione dell'account cominciando, in una prima fase, col limitare i login ad una volta alla settimana, poi una volta al mese e così via. Ma secondo esperti come la Young, non basta staccare la spina: «Per molti è come un disordine alimentare. Non puoi eliminare il cibo, così come non puoi eliminare internet, ma devi fare scelte migliori su quello che mangi: in questo caso su quel che fai online».
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