sabato 5 dicembre 2009

Il popolo di Facebook chiede l'ergastolo e si costituisce parte civile contro le maestre di Pistoia


Firenze, 4 dic. -  Le due maestre dell'asilo nido 'Cip e Ciop' di Pistoia, arrestate mercoledi' con l'accusa di maltrattamenti su minori, si trovano insieme in una cella per due nell'area isolamento del penitenziario fiorentino. Nel frattempo non poteva mancare la puntuale mobilitazione del popolo di Facebook, con la nascita di vari gruppi contro le due maestre. Uno di questi, che conta già oltre 21.000 iscritti, chiede l'ergastolo per le maestre. Un altro lancia un messaggio agli utenti del social network: «Aderite al gruppo che si costituirà parte civile contro le maestre di Pistoia, non appena verrà celebrato il processo a quelle donne che hanno osato tanto». Sulla bacheca dei gruppi è possibile leggere decine e decine di post degli iscritti: "è uno schifo.... confido nella legge italiana...ma ho i miei seri dubbi...se le condannano poco e le mandano in un centro d riabilitazione xkè " incapaci d intendere e volere" giuro che le aspetto fuori casa...". Ed ancora: "La pena di morte...a queste persone????? Ma certo! e basta parole...passiamo ai fatti...chi tocca gli indifesi...deve morire!". Ma c'è anche qualcuno che fà  un'analisi psicologica: "I gesti di queste maestre sono dovuti come sempre al fatto di essere state maltrattate a loro volta. Questo non giustifica di fronte alla legge, ma è sempre il dolore e la violenza che generano a loro volta dolore e violenza. Le maestre devono incorrere nella punizione di legge, che deve servire a riscoprire il loro bambino interno maltrattato e noi tutti dobbiamo domandarci quanto c'è di sofferenza anche dentro di noi. Altrimenti non cambierà mai nulla".

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