mercoledì 21 ottobre 2009

Aspiranti killer su facebook: Uccidiamo Berlusconi, ma è soltanto ironia


Sogni e desideri di un’Italia che esiste davvero. Non c’è solo il coordinatore del circolo Pd, velocemente cacciato nei giorni scorsi: sono alcune migliaia. Giovani e meno giovani, Nord e Sud. Uniti da un disegno comune: vogliono morto Berlusconi. 

Come in un macabro gioco di società, cullano l’idea e progettano esecuzioni. Si radunano su Facebook, questo pianeta della galassia Internet che offre spazi sconfinati e sicuri. Il più noto tra i gruppi, vista anche l'alta adesione, è "uccidiamo Berlusconi". 

Sono 11.383 i membri che si sono iscritti (dato aggiornato al 20 ottobre). Va detto che lo stesso gruppo è stato inserito nella categoria "just for fun", quindi andrebbe tutto letto con chiave ironica. Peccato che i messaggi inviati da molti degli iscritti fanno poco ridere. 

Va sottolineato due volte che non tutti aderiscono per accelerare bruscamente la dipartita del premier: si fanno avanti anche quelli con un minimo di buonsenso, come la spaventatissima Erika, scrivendo «Odddiooo!!! Voi non state bene, mi fate paura!». 

Ma altrettanto obiettivamente va detto che le persone di buonsenso restano esigua minoranza. Dilagano gli aspiranti killer. Neftali: «Vi dico senza mezze parole: lo vorrei morto. Sta rovinando il paese come il suo vecchio amico Craxi. Ora se ne deve andare anche lui. Berlusca deve morire». 

E Vittorio: «Magari qualcuno prendesse alla lettera questo Gruppo. Berlusconi deve essere ucciso. Chiunque lo farà, io lo reputerò un eroe nazionale». E Maria Grazia, meno truculenta, con tanta grazia: «Senza augurare la morte, per carità: ma povero, con tutto quello stress, il cuore soffre tanto, hi-hi». 

Appena poco più in là, in un’altra suite di Facebook, si consultano febbrilmente i trecento iscritti (per il momento) di un gruppo che non ama i giri di parole. Titolo: «Uccidiamo a badilate Silvio Berlusconi». Li unisce questa analisi politica della società italiana: «Ora ha proprio rotto i coglioni, l’unico modo per togliercelo dai maroni è farlo fuori, per il bene del nostro paese, Dio bono!».  

Arturo: «Uccidere Berlusconi porta bene». KX: «Accoppatelo: farlo fuori è un bene per l’Italia e per gli italiani». Pippi: «Lo strozzerei con le mie mani». Alessandro: «Per ucciderlo farei da kamikaze. Solo che poi muore da martire». Ma un filo di speranza, se vogliamo buttarla noi sul ridere c'è: da poco è nato "Uccidiamo tutti quelli che vogliono uccidere Berlusconi". Gli iscritti? Sono 400 ma in rapida ascesa.



Via: Il Giornale

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