domenica 25 novembre 2007

La Siria oscura Facebook senza spiegazioni con grande sorpresa


Le autorità siriane hanno oscurato Facebook, senza dare alcuna spiegazione in merito alla loro iniziativa. La mossa ha destato grande sorpresa tra i numerosi utenti siriani del sito, visto che in genere, nel paese, sono i siti a carattere politico o di informazione a cadere sotto la scure della censura. 

Negli ambienti dell’opposizione si è diffusa la convinzione che la decisione sia stata presa perchè un numero crescente di scrittori e intellettuali siriani usa il sito per lanciare messaggi non graditi al regime, ad esempio sull’abolizione della pena di morte o sulla scarcerazione di oppositori come Anwar al-Bunni e Michel Kilo. 

Facebook, che è nella top-ten dei siti più cliccati al mondo e ha l’obiettivo di mantenere in contatto giovani e studenti di tutto il mondo, si aggiunge quindi agli altri celebri siti già criptati dalle autorità siriane, tra cui YouTube e Blogspot, oltre a quelli di partiti e organizzazioni siriane, giornali arabi e internazionali, associazioni civiche, forum di discussione. 

Recentemente, le autorità di Damasco hanno adottato misure che mirano a limitare la pubblicazione di commenti anonimi su internet, sistema cui fanno ricorso molti scrittori siriani per sfuggire alla censura. A questo scopo, lo scorso luglio il ministro delle Telecomunicazioni e della Tecnologia, Amir Nasir Salim, ha emesso un decreto che esorta tutti i titolari di siti a pubblicare le firme di chi pubblica articoli o commenti, sotto la minaccia di oscurare il sito.

Via: La Stampa
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